Luca Zingaretti e il cast de ‘Il commissario Montalbano‘ sono stati ospiti della puntata del 10 febbraio di ‘Che tempo che fa‘. L'attore si prepara a tornare in tv con la tredicesima stagione dell'amatissima serie. Quello di quest'anno è un traguardo molto importante. Sono infatti trascorsi vent'anni dalla messa in onda della prima puntata. Sono vent'anni, dunque, che Zingaretti indossa i panni di Salvo Montalbano.

La lettera di Andrea Camilleri

Luca Zingaretti ha sorpreso Fabio Fazio con un dono molto speciale. Ha letto in studio una lettera che gli ha scritto Andrea Camilleri, dalla cui penna è nato il commissario. Lo scrittore ha voluto ringraziare quanti hanno reso Salvo Montalbano ancora più persona e meno personaggio. La missiva comincia così:

"Caro Luca, e chi ce l'avrebbe detto che avremmo festeggiato vent'anni insieme? Ricordo che un giorno mi telefonasti chiedendomi spiegazioni sul personaggio e il modo migliore per interpretarlo. Io ti risposi picche, dicendoti che eri così bravo che avresti saputo trovare da solo il modo migliore per rendere la figura del commissario e infatti, ci sei pienamente riuscito".

Il bilancio dello scrittore

"Bando ai ricordi melensi, mi si chiede di fare un bilancio di questi primi vent'anni, perché sappi che ne seguiranno altri. Io ho diversi romanzi di Montalbano nel cassetto e credimi la mia prima reazione è un sorriso, entusiasmo". Il bilancio di Andrea Camilleri, dunque, è decisamente positivo. Ammette che la solitudine del mestiere dello scrittore non è paragonabile alle numerose difficoltà che sorgono sul set, per questo ha voluto ringraziare Luca Zingaretti e tutti coloro che hanno preso parte al progetto: "Mi avete fatto un regalo nel rendere il mio Montalbano più vero. […] Siete riusciti a costruire attraverso la squadra un mondo reale. Un mondo fatto di amicizia, di sentimenti, di giustizia e di amore. Così vero e reale che spesso è parallelo al mio Montalbano di carta, ma non per questo meno autentico".

Lo scrittore ha rimarcato come Salvo Montalbano abbia raccontato 20 anni della storia del nostro Paese, quindi ne ha svelato il successo che risiede nel suo non essere un eroe, ma una figura paterna che tutti vorrebbero nelle loro vite: "Talvolta Montalbano è riuscito in qualche modo a fare giustizia. Altre, e forse sono le più numerose, si è dovuto arrendere davanti all'incapacità sua e della stessa Italia di poter dire la verità. Credo che in questo risieda il successo del nostro Montalbano, nell'essere davvero uomo, nell'essere quanto di più lontano da un eroe e quanto di più vicino al padre che tutti vorremmo".

Luca Zingaretti ‘ringiovanito' di vent'anni

Come riporta Vanity Fair, Luca Zingaretti ha dichiarato candidamente di non sentirsi invecchiato dopo questi 20 anni, al contrario ritiene di essere "ringiovanito". Crede che "la chiave vincente" della serie sia stata la capacità di "raccontare qualcosa di tradizionale, ma come non si era mai visto prima". Tuttavia, sa bene che un giorno dovrà salutare Salvo Montalbano e lasciarlo andare: "Come è giusto che sia fa parte della vita. Giovanni Falcone diceva che ‘ogni cosa umana è destinata ad avere un inizio e una fine'. Prima o poi io e Salvo dovremmo dirci addio".