Ospite della puntata di Domenica In di domenica 13 dicembre 2020 è stato Andrea Bocelli, accolto in studio insieme a Veronica Berti, la sua seconda moglie. Il cantante toscano, protagonista di un importantissimo evento in streaming dedicato alla musica classica al quale ha partecipato anche la sua terzogenita, Virginia, che ha coinvolto 100 paesi e raccolto più 70mila persone, ha presentato il suo nuovo progetto musicale, "Believe", ripercorrendo la sua carriera.

Andrea Bocelli e il successo

"Il successo è una cosa che non si può prevedere, a casa mia mi accusavano di essere indolente di non far nulla per seguire i miei sogni. I nostri progetti non contano molto, come diceva Fellini, "noi abbiamo progetti per il futuro peccato che il futuro ne abbia altri per noi": questo l'esordio dell'intervista di Andrea Bocelli che raccontando l'evento svoltosi al teatro di Parma, dove ha duettato con la piccola di casa, ha parlato anche del suo rapporto con il pubblico, totalmente diverso da quello che la sua bambina, a soli 10 anni, si è esibita sul palco con grande tranquillità:

Lei mi dà sicurezza perché ha quella irresponsabilità dell'infanzia che ti trasmette, quindi sono più tranquillo quando sono con lei. Lei si diverte, non si rende conto di quello che c'è intorno a lei, che può succedere, questo è lo spirito. Io sono sempre stato un emotivo, i primi tempi ho sofferto tantissimo, la presenza del pubblico mi metteva angoscia. Adesso sono più tranquillo, sono più sicuro della mia tecnica. Io pensavo sempre che un disastro avrebbe potuto procurare danni alla mia famiglia, ora se sbaglio pazienza, chi se ne frega mai, io faccio sempre del mio meglio per essere al meglio della mia condizione perché è doveroso, un errore me lo perdonerei molto più facilmente di prima.

Il rapporto con la noia

Una vita, quella di Andrea Bocelli, sempre all'insegna dello studio, delle esibizioni, degli eventi ed essendo cresciuto nella campagna toscana, sin da bambino è sempre stato abituato ad occupare il suo tempo. Motivo per cui, ancora adesso, come artista non concepisce l'idea di stare fermo e di non impiegare le sue giornate in maniera costruttiva:

La noia è tempo perso e il tempo perso è un delitto e la vita è breve, bisogna viversi ogni attimo. Nella mia vita ci sarebbero tanti momenti in cui annoiarsi, come ad esempio aspettare nei camerini, ho trovato un escamotage nella lettura, quando devi riempire del tempo meglio farlo così. La noia non fa parte del mio modo di essere, la detesto con tutte le mie forze, è tempo perso. Per essere felici ci sono due segreti, il primo è cercare di fare quello che ci piace, il secondo segreto se non siamo in grado è quello di appassionarsi a quello che dobbiamo fare.

L'incontro con Veronica

Protagonista dell'intervista è stata anche Veronica Berti, la sua seconda moglie. Non poteva mancare il racconto del loro incontro avvenuto ben vent'anni fa, nel corso di una festa, da quel momento in poi non hanno mai smesso di pensare l'uno all'altra: "Lei ha tante energie, lei è molto più giovane di me ha un grande entusiasmo in tutto quello che fa. Ci siamo incontrati ad una festa, abbiamo avuto qualche giorno a nostra disposizione. Ho capito subito che lei aveva voglia di fare, era intraprendente. Io dovevo partire per andare in America, e le dissi mi farebbe piacere se tu venissi con me e lei mi ha risposto "vengo volentieri e trovami un lavoro". Lei poi mi ha restaurato, io sono un ragazzo di campagna quindi andrei vestito sempre come un ragazzo di campagna, mi sono affidato". 

Andrea Bocelli aveva contratto il Covid

Andrea Bocelli è stato uno degli artisti colpito dal Covid-19. Durante la pandemia nonostante alcune polemiche nate in seguito a certe affermazioni, tramite la sua associazione, ha contribuito ad aiutare gli operatori sanitari fornendo ciò di cui gli ospedali avessero bisogno e, nel periodo di Pasqua, è stato protagonista di un concerto suggestivo nel Duomo, eppure lo scoprire di aver contratto la malattia ha avuto le sue conseguenze emotive: "Quando ti danno la notizia che sei positivo era il momento più drammatico, per fortuna io stavo bene e ho detto speriamo che stiamo bene. In casa mia sono stati tutti contagiati, i miei figli, tutti quanti, ma senza conseguenze. La paura non porta niente di positivo, mette angoscia la paura di avere paura".