Le proteste in America contro la violenza razzista della polizia in seguito alla morte di George Floyd continuano e includono anche iniziative che coinvolgono il settore dell'intrattenimento, dal cinema alla televisione, alla musica. Stando a quanto riportato dal New York Times, anche il mondo dei cartoni animati sarebbe stato incluso in questa operazione di rilettura della figura del poliziotto che, spesse volte, nelle produzione americane viene esaltato nelle sue qualità, ed ecco infatti che anche un noto titolo come "Paw Patrol" finisce nel mirino delle proteste.

Cos'è Paw Patrol

"Paw Patrol" è un cartone animato per bambini su una squadra di aiutanti della comunità cittadina interpretate da cagnolini di diverse razze. La squadra comprende Marshall, un dalmata vigile del fuoco; Macerie, un bulldog muratore e Chase, un pastore tedesco che è anche un poliziotto. Nel mondo di "Paw Patrol", Chase è ovviamente rappresentato come un poliziotto modello, che si prodiga per aiutare gli altri, salvando gattini oppure ripristinando l'ordine in città. Anche questo personaggio è stato attaccato sui social, in seguito ad un appello lanciato dal profilo ufficiale dello show, in cui si dice che non verrà trasmesso il programma, proprio per dare spazio alle proteste contro il razzismo.

La richiesta di eliminare il cane poliziotto

Il tweet non è andato particolarmente a genio a qualcuno che ha voluto commentare questa iniziativa, scagliandosi proprio sulla figura di Chase e augurandogli anche la morte, di eliminarlo dal cartone. Insomma, la questione sembra essere sfuggita di mano a coloro che ritengono di dover condannare l'istituzione della polizia in ogni sua forma, anche se si tratta di un cane, ma soprattutto di un cartone animato. La motivazione è quella che ha spinto il reality televisivo Cops, ad essere cancellata, dopo 32 stagioni. Quest'ultima era completamente incentrata sul corpo di poliza, di cui elogiava le qualità e l'aiuto alla comunità, delineando un'immagine non propriamente conforme con la realtà, dove invece, il più delle volte in nome di una supremazia e di un diritto ostentato è proprio la polizia a compiere i delitti più gravi.