Non è ancora dato sapere se il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà come di consueto, o se subirà un rinvio o modifiche a causa della pandemia. Quel che però appare è certo è la presenza di Amadeus al timone della manifestazione per il secondo anno di seguito. A confermarlo definitivamente è il suo manager Lucio Presta che ha pubblicato un post Instagram in cui vediamo il conduttore e direttore artistico al lavoro sulle scenografie: "Via verso nuove avventure".

Con Amadeus Gaetano Castelli e Stefano Vicario

Al fianco di Amadeus appaiono Gaetano Castelli e Stefano Vicario. Il primo è lo storico pittore e scenografo che ha curato per 18 volte le scene del Festival di Sanremo, a partire dal 1987. Ha inoltre lavorato a programmi come Canzonissima, Fantastico, La sai l'ultima?, Carramba che sorpresa e Sarabanda. Vicario, dopo gli inizi nel cinema al fianco di personaggi come (è figlio del regista Marco Vicario e dell'attrice Rossana Podestà), si è specializzato in produzioni televisive e ha diretto programmi e fiction quali Il pranzo è servito, Bim Bum Bam, La corrida, Tira e Molla, Passaparola, Lo show dei record, I migliori anni, I Cesaroni e Avanti un altro!, L'eredità, Reazione a catena. Entrambi hanno lavorato anche a Sanremo 2020.

Cosa si sa di Sanremo 2021, perché Amadeus ha detto sì

Al momento, sul cast di Sanremo vige il più stretto riserbo, fatta eccezione per la presenza di Amadeus, che dovrebbe essere nuovamente affiancato da Fiorello. L'amicizia tra i due rende la compresenza sul palco quasi scontata, tanto più che Fiore sembra aver già ceduto alla proposta del collega. L'intenzione sembra essere quella di tenere un festival come da tradizione, senza distanziamento sociale né limiti: per questo motivo, non è escluso che la manifestazione, nella peggiore delle ipotesi, slitti di qualche mese. Di recente, a Domenica In, Amadeus ha spiegato di aver accettato l'edizione Bis proprio per via della pandemia: "Sono sincero, una volta ho detto che al primo Sanremo non si dice di no, al secondo ci si pensa. Ma il prossimo non è il secondo Sanremo, sarà il primo dopo il coronavirus". "Sarà un momento di aggregazione del Paese", ha aggiunto il conduttore in una diretta Instagram con Fiorello,"Sarà come se un ponte collegasse l'ultimo momento felice, che è stato quello di febbraio, al prossimo, al ritorno in un teatro con la musica".