"Le emozioni si mischiano a quello che succede all'esterno, ma c'è anche grande voglia di reagire con la speranza che tutto quello che stiamo vivendo finisca al più presto". Parola di Alfonso Signorini che apre in tono sobrio la sua prima semifinale del Grande Fratello Vip come conduttore. Sta riuscendo, il direttore di "Chi", a portare a termine la sfida più difficile: condurre un reality show mentre all'esterno il mondo come prima i concorrenti lo conoscevano, non c'è più. Roba che si vede solo in serie tv come "Black Mirror" o nei romanzi di Urania.

Comunque vada, è stato un successo. Alfonso Signorini ha tenuto fede al suo impegno con i telespettatori e sta portando avanti l'edizione dei record, la più lunga, cambiando anche registro quando è stato necessario. Allo stesso modo, ha saputo mantenere anche il "meglio del peggio", le beghe, le liti, le dinamiche che fanno del Grande Fratello, il Grande Fratello. Ampio merito anche a un cast di concorrenti scelto bene in partenza e perfezionato di passaggio in passaggio – da Sara Soldati fino a Sossio Aruta. Mentre siamo quasi alla fine dei giochi, è forte il desiderio di stringergli un ideale abbraccio, quantomeno accordargli – come ha già ben scritto Andrea Parrella per Fanpage.it – il nostro rispetto.

Alle stesse latitudini, intanto, infuria la bufera. Fioccano le petizioni per destituire vecchi regnanti delle frequenze tv e scalpita il nuovo pubblico, profondamente cambiato da questa drammatica esperienza che è il tempo del Coronavirus. Ci sarà un prima e un dopo Coronavirus, come per la venuta di Cristo, nella vita così come nella tv. Il modo in cui sono stati occupati gli spazi televisivi è stato osservato con maggiore spirito critico, a questo giro. Sono gli effetti collaterali positivi del decreto #iorestoacasa. Una nuova civitas televisiva è all'orizzonte. Probabilmente Alfonso Signorini ne farà parte. Chissà gli altri.