Dopo il grande clamore derivato dalle dichiarazioni maschiliste e sessiste di domenica scorsa dai principali esponenti del mondo del pallone, arrivano puntualissimi i dietrofront degli stessi protagonisti. Intanto che Fulvio Collovati è stato sospeso per due settimane dalla sua attività lavorativa in Rai, nei canali di Sky Ilaria D'Amico dà modo  all'amico Alessandro Costacurta di scusarsi dopo le parole pronunciate nella sera di domenica dopo il posticipo Napoli-Torino a proposito dell'atteggiamento di Wanda Nara: "Se fosse stata mia moglie, l'avrei cacciata di casa". 

Il rimprovero di Ilaria D'Amico

Comincia Ilaria D'Amico a introdurre l'argomento, analizzando lo scenario e premettendo di considerare Alessandro Costacurta un grande amico e un grande collega. La frase forte però è stata pronunciata e la ramanzina della Signora Buffon non può essere evitata:

Alcune questioni vengono derubricate sempre a guerra dei sessi. In questo paese c'è un problema di sessismo ed è indubbio, a volte però ci sono dei toni che vanno interpretati. Quando ho sentito che si scatenava una forte polemica sulla tua frase, ti stavo seguendo in diretta, sull'idea che qualora tua moglie si fosse comportata come Wanda Nara, tu hai detto ‘L'avrei cacciata di casa', io so quello che c'è dietro da amica e collega. Credo che le cose che vengono attribuite come colpa a Wanda Nara, dovrebbero essere attribuite allo stesso modo se Wanda Nara fosse stato il fratello di Icardi che commentava da procuratore di Icardi.

Le scuse di Alessandro Costacurta

Alessandro Costacurta, questa volta, misura le parole e premette di avere un curriculum istituzionale che lo ha portato a incontrate "tantissime donne fantastiche", poi le scuse: "È stata una uscita infelice". 

Non devo aggiungere niente altro perché mi è uscita una frase infelice. È una brutta frase che non sento mia. Parlo di moglie e di professionismo, piuttosto che di persone. Credo di aver fatto una uscita che non è elegante e chiedo scusa. In genere, lavoro qua e mi conoscete, il mio percorso commissariale incontrando donne fantastiche e invogliandole ad uscire dall'anonimato e dal guscio, faccia da testimonianza.

Una frase, quest'ultima, che suona un po' come la classica: "Ho tanti amici gay, nulla contro di loro".