Alan Friedman non sarà più ospitato in trasmissioni su Rai1. È questa la decisione del direttore di rete Stefano Coletta, che fanno seguito alla polemica nata dalle parole che il giornalista americano aveva destinato all'ex first lady americana Melania Trump, che aveva definito "escort" nel corso di una puntata di UnoMattina destinata al commento delle vicende politiche americane nei giorni dell'insediamento del 46esimo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha preso il posto del predecessore Donald Trump: "Ho chiesto ai miei vicedirettori e a tutti i miei dirigenti di non ospitarlo più", ha detto il direttore di Rai1. La dichiarazione di Stefano Coletta è così proseguita:

Chiunque abbia lavorato con me sa quanto io abbia lavorato come autore sulla figura femminile e sul tema della violenza alle donne. Sono stato curatore di ‘Amore criminale', sono stato curatore come capo progetto di ‘Chi l'ha visto'. Cronache di diverso spessore che non mi possono non aver portato immediatamente a stigmatizzare con grandissima determinazione davvero l'orrenda locuzione linguistica utilizzata da Alan Friedman. Per cui immediatamente nell'ambito del mio canale ho chiesto ai miei vicedirettori e a tutti i miei dirigenti di non ospitarlo più, perché non si possono tollerare nel rapporto uomo-donna, nella quota rappresentativa delle diversità falsi incidenti. Non si possono tollerare, vista la responsabilità che la televisione ha su una trasversalità di culture e di sensibilità.

Il caso Di Mare-Corona

Nette le parole di Coletta, una decisione la sua che non pare molto dissimile da quella presa da Franco Di Mare, direttore di Rai3, nei confronti di Mauro Corona, dopo che quest'ultimo aveva pesantamente insultato la conduttrice Bianca Berlinguer nel programma Cartabianca, dandole della "gallina". Di Mare, nel motivare la sua decisione, aveva parlato di Corona come "una persone che aveva bisogno di farsi aiutare".

Le scuse di Alan Friedman

Friedman si era anche scusato, riconoscendo l’errore in occasione di un'ospitata su La7, con Myrta Merlino che gli aveva tirato le orecchie per le parole pronunciate: “Ho fatto una battuta infelice, di pessimo gusto per cui chiedo scusa. Sai che sono contro i misogini e contro i maschilisti”.