L'attesissima presenza di Adriano Celentano a Verissimo si rivela una piccola parentesi di pochi minuti tra un'intervista e l'altra del rotocalco televisivo di Canale 5. L'intervista di Silvia Toffanin al Molleggiato a pochi giorni dalla (ri)partenza di Adrian era utile a sancire definitivamente l'accordo tra Mediaset e Celentano, che l'anno scorso aveva messo oggettivamente in imbarazzo l'azienda di Cologno Monzese, con una presenza sfuggente e a intermittenza per il lancio dell'attesissimo Adrian.

Quella andata in onda, tuttavia, più che un'intervista è stato un megaspot preceduto da una scaltra operazione promozionale. Avere il Molleggiato in studio sarebbe stato impossibile, e infatti è stata la conduttrice ad andare a trovare Celentano negli studi del programma in partenza il 7 novembre. "Stavolta mi farò vedere", dice Celentano: "Il pubblico si aspetta grandi cose da me perché siamo giocherelloni. Qualcuno pensa che più ci sei e più il pubblico ti ama, invece secondo me è il contrario: più ci sei e più il pubblico si stanca, specie se poi vai in televisione solo per esserci". 

In un'atmosfera di inspiegabile tensione imposta e di solennità dettata da musiche e montaggio che sottolinea i silenzi, Adriano Celentano prosegue: "Bisogna fare in modo di farsi vedere senza che il pubblico si accorga che ci sei, perché sennò il pubblico rischia di annoiarsi". 

Celentano poi dà il suo parere sul personaggio di Adrian: "Secondo me il pubblico amerà più Adrian che Adriano. Fino a che il pubblico non si accorgerà di Adrian, io sarò salvo. Io vorrei essere come Adrian, ma purtroppo c'è ancora molta strada da fare". Infine un passaggio sulla caratteristica principale del suo stile televisivo:

Le pause ci saranno sempre, ed è abbastanza grave a volte. Quando faccio un pausa penso a riempirla. E non sempre ci riesco.