Se non puoi sconfiggerlo, abbraccialo e fattelo amico. Si potrebbe sintetizzare così l'accordo tra Sky e Netflix che dal prossimo 9 ottobre permetterà ai clienti della piattaforma satellitare di integrare su Sky Q i contenuti della piattaforma streaming, che ha cambiato radicalmente il modo di guardare contenuti audiovisivi negli ultimi anni. Dal 9 ottobre i clienti Sky Q con Sky TV e Sky Famiglia potranno già sottoscrivere l’offerta al prezzo di €9,99 in più al mese nella fattura Sky, beneficiando così di vantaggi in termini non solo di prezzo ma anche di comodità.

Una decisione, quella presa dal gruppo amministrato da Andrea Zappia, in linea con un accordo europeo tra i due gruppi e in continuità con un altro accordo recente, quello stretto tra Sky e DAZN. L'accordo consentirà agli utenti di Sky di poter guardare dallo stesso televisore e da un'unica piattaforma le serie italiane e internazionali più quotate del momento, da Gomorra a Narcos, da 1994 Stranger Things.  

L'offerta Sky per l'accordo con Netflix

Per i clienti che non hanno ancora sottoscritto il pacchetto Sky Famiglia, aggiungere Intrattenimento plus costerà 15,39€. L’offerta Intrattenimento plus sarà inoltre disponibile entro dicembre anche per tutti i nuovi clienti Sky che la potranno attivare al momento dell’acquisto del proprio abbonamento Sky. Chi ha già un abbonamento Netflix potrà decidere di sottoscrivere Intrattenimento plus, anche mantenendo il proprio profilo Netflix, per beneficiare dell’esperienza di visione di Sky Q e dei vantaggi di prezzo di questa offerta, oppure potrà fruire del servizio Netflix direttamente attraverso l’app disponibile su Sky Q. L’offerta include il piano Netflix Standard (visione in HD e su 2 schermi in contemporanea, del valore di €11,99).  I clienti Sky Q Platinum che già vedono Sky su tutte le TV di casa, allo stesso prezzo avranno invece il piano Netflix Premium (visione in 4K e su 4 schermi in contemporanea, del valore di €15,99).

Le conseguenze di questo accordo tra la TV lineare e la piattaforma OTT sono imprevedibili, ma non c'è dubbio che l'operazione sia finalizzata a porre un argine all'effetto dirompente che Netflix ha avuto negli ultimi anni sul mercato e sulla modalità di fruizione dei contenuti.