Giovedì 24 ottobre, torna su Rai3 ‘A raccontare comincia tu‘. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Raffaella Carrà l'ha definito un "programma intimo e piccolino", tuttavia ha ammesso che l'ansia da prestazione non l'abbandona mai: “La odio, ma ho l’ansia, come Fiorello. Spero che vada bene, anche perché le puntate ormai sono chiuse, non posso più farci nulla. Non sono abituata a questo".

L'incontro con Renato Zero e Loretta Goggi

Ad aprire le danze sarà un artista amatissimo. Il primo ospite del programma di Rai3 è Renato Zero. Raffaella Carrà ha ammesso che non è stato facile portare a termine l'intervista: "Incontrare Renato Zero è stato molto difficile, perché siamo molto amici. Non voleva raccontare i suoi momenti difficili a Montagnola. Io come un punteruolo sono entrata nel suo mondo, che lui vuole dimenticare. Spero sia venuta bene la puntata…". L'icona della televisione italiana ha parlato anche dell'intervista a Loretta Goggi:

“È una donna con un immenso talento, Rai 1 se ne dovrebbe accorgere. ‘Tale e quale show' ok, ma lei ha voglia di fare altro. Fateglielo fare. […] Le donne sono messe in competizione da sempre, gli uomini sempre molto meno. Adesso le donne non vengono più messe in competizione, qualche passo in avanti è stato fatto".

L'intervista saltata con il Presidente Giuseppe Conte

Infine, ha ricordato i no ricevuti nella precedente edizione. Roberto Benigni declinò gentilmente l'invito spiegando che non sarebbero mai riusciti a fare qualcosa di più bello di quanto fatto insieme in passato (fa riferimento a Fantastico 1991): "Secondo me non è vero e lui semplicemente non ha voglia di parlare della sua vita". Infine, ha svelato che le proposero di intervistare anche il Presidente Giuseppe Conte, ma la cosa non andò in porto:

"Nella prima serie mi hanno proposto di intervistare il Presidente Giuseppe Conte. Mi sono chiesta cosa avrei potuto chiedergli. Ero un po' in ansia, onestamente. Poi sono successi una serie di litigi politici, rimanda, rimanda ed è saltata. La verità è che non ero pronta".