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A Le Iene la storia di Cristian, cittadinanza italiana negata perché è down

Cristian è nato in Italia 18 anni fa, frequenta la scuola italiana e tifa la Roma. E’ figlio di una donna colombiana e un uomo di Roma, che non l’ha mai riconosciuto. Sarebbe stato un suo diritto ottenere la cittadinanza italiana, ma gli è stata negata perché disabile.
A cura di Laura Balbi
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Tra i servizi de Le Iene di domenica 3 febbraio, ha ottenuto particolare risonanza quello di Cristian, il ragazzo a cui è stata negata la cittadinanza italiana perché disabile. Figlio di una donna colombiana e di un papà romano che non l'ha riconosciuto alla nascita, Cristian è nato a Roma e vive da sempre nella capitale con sua madre, frequenta normalmente la scuola italiana con un insegnante di sostegno. Quando la mamma di Cristian ha chiesto della sua cittadinanza all'anagrafe, le è stato risposto che al compimento dei 18 anni avrebbe potuto ottenerla con il giuramento allo stato italiano, come prevede anche la Convenzione per i diritti dei disabili alla quale l'Italia ha aderito.

Le leggi italiane non sono adeguate alla convenzione, e a Cristian è stata negata la cittadinanza italiana perché "incapace di intendere e di volere". La iena Giulio Golia racconta una giornata tipo di Cristian, tra scuola, la passione per la musica e la chitarra e la fede calcistica per la Roma. Giulio fa un grande regalo al ragazzo, portandolo allo stadio con se e a conoscere il suo idolo, il capitano Totti. La maglia autografata della Roma è un regalo prezioso per Cristian, ma il dono più grande resta quella cittadinanza per ora negata, con la speranza che il servizio de Le Iene possa riportare l'attenzione sul suo caso.

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