"Questa è la storia di un tempo lontanissimo, il tempo dei miti e delle leggende: gli antichi Dei erano crudeli e meschini. Soltanto un uomo osò sfidare la loro potenza: Hercules. Hercules era in possesso di una forza sconosciuta sulla terra, una forza superata solo dal suo coraggio, ma dovunque andasse era perseguitato dalla matrigna, Giunone, la potentissima regina degli Dei. L'eterna ossessione di Giunone era quella di annientare Hercules: lui era la testimonianza vivente dell'infedeltà di Giove. Finché degli esseri umani avessero invocato aiuto, c'era un uomo sempre pronto a correre in loro soccorso incurante delle difficoltà: Hercules". Chi seguiva le serie tv negli anni 90 non avrà certo dimenticato questa potente intro: parliamo ovviamente di "Hercules", la serie cult che proprio quest'anno compie 20 anni. Fu infatti prodotta tra il 1995 e il 1999, anche se era stata preceduta da  cinque tv movie di introduzione datati 1994 (che vedevano anche il grande Anthony Quinn nei panni di Giove).

Girata tra i paesaggi incontaminati della Nuova Zelanda dove di lì a pochi anni Peter Jackson avrebbe filmato la sua saga "Il Signore degli anelli", la serie frullava con abilità e ironia le antiche leggende della mitologia classica con l'action, sotto il segno del kitsch più adorabile. Senza badare troppo alla verosimiglianza storica o al rispetto dell'iconografia di Omero e Virgilio, l'Ercole in pantaloni attillatissimi e bicipiti scolpiti interpretato da Kevin Sorbo faceva sognare il pubblico avido di rivisitazioni in chiave postmoderna e, perché no, un po' trash. Naturalmente, non mancavano ampie dosi di erotismo soft, oltre a una propensione all'uso delle arti marziali non esattamente in linea con le usanze in voga ai tempi di Ulisse e Giasone.

Le curiosità su "Hercules"

Tutti ricorderanno le avventure di Hercules in compagnia dell'amico/nipote Iolao, l'incontro con la principessa guerriera Xena (prima cattivissima, poi redenta e addirittura protagonista di uno spin off altrettanto fortunato che sdoganò l'amore saffico sul piccolo schermo), l'ira di funesta di Giunone, la discinta Venere e le botte da orbi con dei, umani e creature fantastiche. Pochi sanno, invece, che la mentre dietro l'operazione era quella di Sam Raimi, regista della prima trilogia di "Spiderman". Oppure che nella versione originale gli dei portano i nomi greci e non quelli della mitologia romana, come nel doppiaggio italiano. E ancora, chi ricorda che il ruolo di Autolico andò al mitico Bruce Campbell, attore per lo stesso Raimi in "La Casa" e sequel, nonché co-produttore della serie stessa? Chiudiamo con un particolare triste: l'attore che interpretò Marte, Kevin Tod Smith, è morto a soli 39 anni, nel 2002, durante un incidente di scena in Cina.

Che fine ha fatto Kevin Sorbo?

Proprio oggi, 24 settembre, Kevin Sorbo compie 57 anni: un'occasione in più per ricordare il fisicato attore nato nel Minnesota e giunto alla popolarità proprio per la sua interpretazione dell'eroe della Grecia arcaica. Sebbene i panni di Hercules non lo abbiano trasformato in una vera star, la sua carriera è costellata di una lunghissima serie di ruoli. Se nel 1997 fu protagonista di "Kull il Conquistatore", film tv remake  della pellicola con Arnold Schwarzenegger, tra una particina e l'altra negli anni 2000 è stato il protagonista della serie di fantascienza "Andromeda". Inoltre, è apparso nella sitcom "Dharma e Greg" ed è stato il prestante papà di Ryan in "The O.C.". Con grande autoironia, ha interpretato se stesso in "Non fidarti della str**** dell'interno 23" e ha fatto il verso ai suoi ruoli da "peplum" nel demenziale "3ciento – Chi l'ha duro… la vince". Peccato che si sia risentito un po' per non essere stato chiamato nel film "Hercules" con The Rock: "Un cameo potevano anche farmelo fare!".