La cultura è tornata in prima serata con "Stanotte a Venezia", puntata speciale dedicata alla Serenissima condotta da Alberto Angela su Rai1 e in onda il 13 giugno. La grande popolarità del divulgatore figlio di Piero Angela, che si è costruito un'ampia fetta di fan grazie a "Ulisse – Il piacere della scoperta" su Rai3, ha spinto il servizio pubblico a destinare il programma al primo canale Rai, addirittura nella serata del ritorno di Sarabanda in tv su Italia 1.

Del resto "Stanotte a Venezia" vantava diversi illustri precedenti, tutti trasmessi su Rai1: da "Stanotte al Museo Egizio", che nel 2015 fece scoprire della perla torinese, a "Stanotte a Firenze", capace di illustrare le meraviglie della città toscana, fino a "Stanotte a San Pietro" sulla basilica romana. Il nuovo capitolo dedicato alla Serenissima è un viaggio straordinario tra arte, architettura, scienza e storia, dalla Tempesta di Giorgione ai vetri di Murano, dalla Venezia di Casanova al Teatro La Fenice. Supportato da diversi esperti e da personaggi dello spettacolo come Giancarlo Giannini e Lino Guanciale, Angela ha portato ancora una volta la cultura nelle case degli italiani dalla porta principale. Al netto del curioso fenomeno di Alberto Angela sex symbol, peraltro in grado di attirare il pubblico giovanissimo (e gli altissimi posizionamenti tra i trend di Twitter parlano da soli), "Stanotte a Venezia" è finalmente servizio pubblico degno di questo nome. Che ci lascia, solamente, un triste dubbio: davvero Angela lascerà la Rai e l'azienda si lascerà sfuggire uno dei suoi volti più amati degli ultimi anni?