Giunge a conclusione, con la sesta e ultima puntata, "Rocco Schiavone", la fiction poliziesca con Marco Giallini che ha segnato profondamente la stagione di Raidue e, a suo modo, ha impresso una svolta importante nella serialità italiana. Con l'episodio "Pulizie di primavera" terminano dunque le vicende del burbero e anticonformista vicequestore romano in trasferta ad Aosta, ma le speranze di vedere una seconda stagione sono altissime. L'attesa sarà però lunga: le riprese non inizieranno prima della primavera 2018, come ha dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni Rosario Rinaldo, presidente della Cross Productions, che produce la serie. Il motivo? Dovrà prima uscire almeno un altro romanzo di Antonio Manzini, autore della saga letteraria da cui "Rocco Schiavone" è tratta,

La seconda stagione? Credo proprio che si farà. L'accordo con Sellerio, la casa editrice di Manzini e Camilleri, è che prima escano i libri. Quindi dobbiamo aspettare luglio, quando uscirà il prossimo romanzo che insieme con l'ultimo, "7-7-2007", useremo per scrivere i nuovi episodi. Prevediamo di cominciare a scrivere la sceneggiatura in estate e di iniziare a girare a marzo 2018.

Facendo due conti, "Rocco Schiavone 2" non dovrebbe dunque arrivare sul piccolo schermo prima della stagione televisiva 2018/19.

"Rocco Schiavone" rivelazione dell'autunno Rai.

Non sarà facile aspettare tanto e il rischio è che il fenomeno "Rocco Schiavone" venga dimenticato prima del ritorno in tv. I dati clamorosi in termini d'ascolti fanno però ben sperare e, soprattutto, confermano un concreto cambiamento in termini di contenuti da parte di Raidue, che in queste settimane ha visto anche la rivoluzione portata da Mika sul secondo canale Rai.

Dopo i 3,5 milioni conquistati nella puntata d'apertura, la serie, interpretata da un bravissimo Giallini, ha inanellato una serie di riscontri più che positivi battendo spesso la concorrenza del "Solo" di Canale 5 (già terminato: si attende dunque un grande risultato dal finale). Con buona pace delle polemiche aizzate da alcuni politici, che non hanno gradito gli spinelli fumati dal protagonista, "Rocco Schiavone" è il segno che qualcosa sta cambiando in Rai. Difficile che il servizio pubblico si lasci sfuggire l'occasione di ripetere l'exploit con nuove stagioni.