Paola Perego fa causa alla Rai dopo la chiusura del programma Parliamone Sabato. La nota della società dei Presta, Arcobaleno Tre, parla di ‘danni d'immagine, economici e biologici‘ e tutto sarebbe anche riconducibile alla profonda crisi affrontata dopo la decisione di estrometterla dai palinsesti della scorsa stagione, come dichiarò a Le Iene durante la prima intervista post chiusura. Il caso sollevato in Rai riguardava la puntata riguardante le donne dell'Est europeo e quanto siano migliori di quelle italiani per motivazioni ritenute piuttosto sessiste e misogine.

Sembrava tutto risolto, soprattutto dopo l'ufficializzazione del nuovo programma di Paola Perego, inserito nei palinsesti Rai del prossimo autunno. E invece, come riporta il Corriere della Sera, l'accordo tra le parti sarebbe saltato, e insieme a esso anche l'apparente armonia ritrovata, per motivazioni di natura etica ed economica

Le scelte editoriali erano condivise. L’accordo sul numero di serate era superabile: Perego ne voleva 12, la Rai ne offriva 8. Ma lo scoglio è diventato economico. La Rai puntava a un taglio del compenso del 10% come chiedeva l’ultimo piano presentato, mentre Paola Perego, attraverso il suo marito-manager, chiedeva che il nuovo contratto tenesse conto anche del danno derivato dalla chiusura di Parliamone… sabato: 13 le puntate saltate e dunque il guadagno perso, oltre al danno di immagine, perché nella faccenda Paola Perego sentiva di aver pagato per colpe non sue.

Quale sarà, a questo punto, la prossima mossa della Rai di fronte la richiesta risarcitoria? Decideranno di ammettere e saldare questo presunto debito morale o rilanceranno con una versione dei fatti a prova di avvocati? Il programma di Paola Perego previsto per la prossima stagione Rai sarà stato di sicuro messo in stand by, ora che l'esposto in Procura è stato depositato.