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Crozza a Ballarò: il raduno di Pontida è un rave party

Maurizio Crozza nell'ultima puntata di Ballarò si è occupato del raduno di Pontida della Lega Nord, della P4 e del faccendiere Bisignani. Ma l'ultimo pensiero è andato a Silvio Berlusconi che recentemente lo ha accusato di avergli fatto perdere le elezioni amministrative 2011

Crozza a Ballarò: il raduno di Pontida è un rave party.

L’ultima puntata di Ballarò è andata in onda il 21 giugno 2011, una puntata ricca di spunti e approfondimenti che si è concentrata sui risvolti della manifestazione di Pontida e sul faccendiere Bisignani che sta mettendo tutti in pericolo con le sue dichiarazioni.

E anche nell’ultima puntata Maurizio Crozza ha avuto l’onore e l’onere di aprire la trasmissione con la sua copertina irriverente che tanto fastidio dà alla maggioranza di governo tanto che Berlusconi ha dichiarato che la satira di Crozza l’ha danneggiato nelle elezioni amministrative del 2011.

La p4? Sembra un’applicazione dell’iPhone.

Maurizio Crozza

Ma di cosa si è occupato Crozza nel suo monologo? Il comico ha iniziato parlando della vicenda P4 che in questi giorni sta scaldando i palazzi del potere: “La p4? Sembra un’applicazione dell’iPhone. Pare che a settembre esca la P5! Ma la p2 andava già benissimo, in Italia si trovavano tutti bene, garanzia illimitata!”. E, legato all’argomento, non può non parlare del faccendiere Bisignani facendone una veloce analisi: “L’uomo privo di carisma che diventa l’uomo più potente d’Italia e in realtà tira le fila di tutto il sistema. Secondo questa logica, Rutelli potrebbe essere l’uomo più potente del mondo”.

Ma il meglio di sè Crozza lo ha dato commentando l’annuale raduno di Pontida della Lega Nord e ha detto:

Ci sono due cose che vengono organizzate sui prati: il rave party e il raduno di Pontida. In uno c’è della gente ubriaca, vestita in modo strano, stravaccata, che beve sostanze assurde. Nell’altro c’è la musica tecno.

Poi, siccome in studio c’era il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, il comico si è rivolto a lui per chiedere spiegazioni sul comportamento della Lega: “Tanto clamore per dire cosa? ‘Spostiamo quattro ministeri al Nord’ o ‘lasciamo la Libia’? Avessero almeno detto: ‘spostiamo quattro ministeri in Libia e lasciamo l’Italia’, allora sì, ci sarebbe stato un boato!”.

E Maurizio Crozza ha ribadito a Tosi e a tutti gli esponenti leghisti un dato di fatto che è sotto gli occhi di tutti, cioè un continuo scontro tra la Lega e il governo centrale di Roma, ma intanto è da anni che gli esponenti della lega ricoprono anche importantissime cariche pubbliche di uno stato che nemmeno riconoscono. Il comico ha paragonato i leghisti a dei muratori dicendo: : “Siete come un muratore che, invece di tirare su un muro, passa la giornata a minacciare i mattoni”.

Ma come non finire la stagione di Ballarò senza parlare del premier Silvio Berlusconi? Crozza ha lanciato un appello: “Se vedete Berlusconi in giro, da solo, che parla, mettetegli delle risate dietro, perché da solo è inguardabile“. Crozza però si è fermato nel parlare di Berlusconi, memore delle sue dichiarazioni sul comico e ha detto: “Devo stare attento, quando parlo di Berlusconi. Altrimenti dice in giro che gli faccio perdere le elezioni”.

Ballarò ha terminato una stagione incredibile fatta di record di ascolti e approfondimenti sempre molto apprezzati dal pubblico. Floris è stato riconfermato anche per la prossima stagione, nonostante i tanti dubbi e le polemiche sul rinnovo dei contratti dei giornalisti-conduttori Rai allineati a sinistra. Ma il contratto ora è firmato e non ci resta che attendere l’arrivo dell’autunno per rivedere Ballarò e, speriamo, anche Maurizio Crozza su Rai 3.

Approfondimenti: Ballarò, Maurizio Crozza, Silvio Berlusconi

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