Un’immagine di Zelig del 2004
in foto: Un’immagine di Zelig del 2004

Tornano i comici di Zelig, per una versione tutta in streaming e a fini benefici. Lo scopo è quello di raccogliere fondi aiutare gli artisti e i lavoratori dello spettacolo, messi un grande difficoltà dalla pandemia di COVID-19. contro la pandemia da coronavirus. È la maratona Zelig Covid Edition, visibile sabato 30 maggio dalle ore 18, con la conduzione dello Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.

Il cast di Zelig Covid Edition

L'iniziativa è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Nuovo IMAIE e vedrà il coinvolgimento di oltre 300 comici e artisti. Dopo una presentazione da parte della storica coppia Bisio – Incontrada, che ha condotto Zelig dal 2004 al 2010 (lui è stato il volto di molte più edizioni, dal 1996 al 2012), verranno offerti diversi contributi video. Quindi, i due conduttori presenteranno uno spettacolo live dalle 21 a mezzanotte, seguito da altri filmati. Saranno presenti artisti emergenti e tanti volti storici del longevo show in onda su Mediaset dal 1996 al 2016 e nato dal leggendario teatro di cabaret milanese. Tra i nomi, Paola Cortellesi, Christian De Sica, il Trio Medusa, Gene Gnocchi, Nino Formicola. Nella presentazione, Bisio e la Incontrada hanno sottolineato la gravità della crisi per il settore:

La maggior parte delle persone che lavora nello spettacolo non ha contratti a tempo indeterminato. Se non lavora non prende soldi.

Come vedere Zelig Covid Edition

Come già detto, sarà una vera e propria maratona di cabaret, musica e risate, in onda fino a notte fonda. Per assistere, basterà sintonizzarsi sul sito www.natlive.it, portale che offrirà anche una replica sabato 6 giugno, sempre alle 18. Sarà possibile offrire donazioni sino al 6 giugno, all'Iban IT 16 P 03075 02200 CC8500843267. "Sentiamo la responsabilità, pur nella grande sofferenza economica che anche noi stiamo vivendo", ha spiegato Giancarlo Bozzo, l'ideatore di Zelig, "di dire una parola e accendere una luce su questo mondo spesso tenuto fuori dai discorsi sul futuro della nostra nazione".