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14 Settembre 2017
23:24

X-Factor 11: giudici in lacrime per il rapper Andrea “Mind” e il suo dramma famigliare

Il talent Sky si apre con le lacrime dei giudici per Andrea Uboldi, che in “Telemachia” racconta il difficile rapporto con il padre.
A cura di Valeria Morini
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Si aprono le audizioni di X-Factor 11 e già scendono lacrime in studio. Nella prima puntata della fase iniziale del programma, trasmessa su Sky Uno, i quattro giudici Fedez, Manuel Agnelli, Mara Maionchi e Levante sono rimasti molto impressionati dal giovanissimo rapper Andrea "Mind" Uboldi, che ha proposto il suo brano inedito "Telemachia". Non solo il ragazzo è stato promosso da tutti e quattro, ma ha scatenato letteralmente un torrente di pianto con un testo che si ispira chiaramente all'Odissea e ai personaggi di Ulisse e Telemaco, ma racconta soprattutto il suo rapporto difficile e conflittuale con il padre.

Le lacrime dei giudici, Fedez si complimenta

Nel corso dell'esibizione, Levante, new entry del programma già graditissima dal pubblico in rete, non è riuscita a trattenere le lacrime, così come la Maionchi e Fedez. Persino l'imperscrutabile Manuel Agnelli non è rimasto indifferente e, al termine della performance, tutti hanno rivolto complimenti ad Andrea. A lui si è rivolto per primo il rapper milanese:

La cosa bella di chi fa il nostro genere è essere se stessi, raccontare quello che stai vivendo. Se sei finto diventi un surrogato di quello che già esiste oltreoceano e ne abbiamo visti tanti, alla fine sei macchiettistico, sei una cosa che non esiste. C’è tanto da fare dal punto di vista tecnico e della scrittura, però c'è l’urgenza di raccontare qualcosa. Bravo davvero

"I riferimenti sono fighi, hai usati moto bene le cose che hai studiato le hai rielaborate", ha dichiarato Agnelli, "Sono un bell'inizio dal punto di vista dello stile". "Preferisco votarti invece che parlare", ha concluso la Maionchi. Andrea si è aggiudicato immancabilmente quattro sì.

Commossa Levante, perse il padre a 9 anni

"Abbiamo pianto tantissimo, abbiamo storie un po' simili", ha dichiarato Levante, ancora commossa, "Lo stai facendo nel modo giusto, assolutamente". La giovane cantante siciliana si è probabilmente emozionata anche per via della sua vicenda personale: ha infatti perso il padre, morto quando aveva solo 9 anni.

Il testo di Telemachia

Giro per la mia terra, come fosse Itaca
Tu preso in una guerra lontano da qua
Sono un umano tra gli umani senza umanità
Io salvo tutti si ma qua chi mi salva fra
Sto a casa con la mia Penelope a palazzo
La storia è uguale cambia qualche dettaglio
Del tipo che a palazzo c'era anche una bimba
Scusa se ti ricordo di avere pure una figlia
Ti ho sempre visto come uno di quei superreroi
Ma dietro quella finta maschera hai i difetti tuoi
Sei una roccia per me non ci crederai
ma la roccia si sgretola e probabilmente lo sai
Sai che nel tempo ti sei consumato
Non ti riconosco che cazzo sei diventato
I primi ostacoli non ti hanno fermato
Ma a differenza di Ulisse uno di questi ti ha strongato
Hai mandato a fare in culo chi ti ha messo al mondo
E hai mandato affanculo chi hai messo al mondo
Volevi troppo ora ti ritrovi nulla
Ti ritrovi una bottiglia, un sigaro ed una busta
Hai perso tutto da quando hai perso gli affettoi
Non te ne accorgi ed ora è meglio se non li cerchi
Anche se senza sei incompleto come semicerchi
Quando parlo di te meglio se non mi senti
Ora vivi con tre cani ed una cagna
Adesso sente sto pezzo e senti che abbaia
Per lei Ci hai abbandonato ormai da parecchio
Mi ricordo avevo ancora l'apparecchio
Ti ripenso a volte quando apparecchio
Quando manca il quarto posto
E la buonanotte se vado a letto
Mi basterebbe un piccolo gesto
Per farmi capire che sei diverso
Giro a scazzo per la mia città
Aspetto la tua nave a Itaca
La nostra storia scritta qua
Un epopea scritta in rima pa

Te ne sei andato e mi hai lasciato pure Argo
Questo l'ho apprezzato non puoi immaginare quanto
Io non ti aspetto più, io cerco qualcos'altro
Mentre Tu stai con circe, quella mi sta sul cazzo
Questo è il Riassunto del primo anno
Io a scuola stavo uno straccio sempre depresso sul banco
Mamma a casa piangeva tra l altro
Non le pagavi un cazzo e ogni mese era un disastro
tra sacrifici tiriamo avanti
Non ti sei mai toltomai nulla a discapito degli altri
Un egoista fatto a pezzi dai suoi drammi
Causati dal suo ego che inizia a sproporzionarsi
Prima che fallissi avevi lavoro e famiglia
Hai voluto esagerare adesso hai solo una bottiglia
Non è il classico pezzo da bimbominchia
Questa è la mia storia e mi distunguo dalla mischia
Nel racconto io il principe tu il re
Anche se non sembra a volte mi manchi man
Ho detto tutto solo grazie a questo rap
Ci vedremo forse tra un mesetto, stammi bene, dad

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