Un avvenimento più unico che raro quello che si è verificato nel corso della puntata di martedì 16 giugno di Io e Te, lo show pomeridiano di Rai1 condotto da Pierluigi Diaco. Ospite della trasmissione è stato Vittorio Sgarbi, il quale si è commosso parlando della scomparsa del filosofo Giulio Giorello, suo grande amico.

Le lacrime di Sgarbi in diretta tv

La parlantina del noto critico d'arte non è certamente sconosciuta al pubblico televisivo e, di fatti, Sgarbi aveva iniziato la chiacchierata con Diaco rispondendo alla semplice domanda su come stesse, esordendo a questo modo "Oggi non sto bene" e proseguendo nel discorso ha poi aggiunto: "Una cosa davvero drammatica, come se fosse morta una parte di me, è morto ieri pomeriggio, prima che io riaprissi il teatro di Ferrara". Il ricordo di Giulio Giorello ha preso forma nelle parole del noto volto tv che non è riuscito a trattenere la commozione nel rievocare la memoria del suo caro amico: "Non doveva morire" ha ripetuto, più di una volta per poi soffermarsi sul dolore causatogli da questa perdita:

Sono state poche le volte in cui ho pianto in vita mia. Aveva 75 anni, ma Giorello era veramente un ragazzo, un ragazzo come te, più giovane di te, aveva grandi pensieri, grandi idee. Devo dire che questo mi ha fatto soffrire, abbiamo fatto l'ultimo suo libro insieme, nel quale abbiamo toccato anche l'argomento coronavirus. Lui era negazionista, non dicendo che il virus non esisteva, ma dicendo, come me, che le misure adottate erano troppo radicali. E in alcune registrazioni telefoniche capiamo che era stato ricoverato, proprio per il covid, io aspettavo che uscisse, perché era una forma debole e infatti è uscito dieci giorni fa, ha fatto in tempo a sposare la sua compagna, tre giorni fa, ed è morto probabilmente di malattia cardiaca, affaticata da coronavirus.

Quando ha rischiato la vita per un infarto

Un ricordo straziante che ci restituisce un Vittorio Sgarbi inedito, esposto in tutta la sua sensibilità, accolta con un forte applauso da Pierluigi Diaco e i presenti in studio. La vita del parlamentare ferrarese è stata ricca di avvenimenti significativi, dai successi nel mondo dell'arte, alla televisione, alla politica, ma un accadimento è stato particolarmente segnante: l'infarto che lo ha colpito qualche anno fa:

Non stavo bene e ho avuto l'intuizione di andare dal medico più vicino. Mi hanno detto che se avessi aspettatio un'altra mezz'ora sarei morto. Dopo l'intervento, ho scritto subito un articolo d'arte per il Corriere della Sera e il caporedattore mi ha risposto ‘Ma non eri morto?'. Mi vennero a trovare un sacco di persone, da Bonaccini a Berlusconi, era diventata una festa. Una volta superato il pericolo, non bisogna fare le vittime