Anche Vittorio Grigolo sarà tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2020. Il tenore, al centro delle indiscrezioni nelle scorse ore, salirà sul palco dell'Ariston nel corso dell'ultima serata di sabato 8 febbraio, eseguendo ‘Lucevan le stelle', aria tratta dalla Tosca di Giacomo Puccini e ‘Bohemian rhapsody', successo dei Queen.

Gli ospiti di Sanremo 2020

Vittorio Grigolo va quindi ad aggiungersi alla già folta lista di ospiti che saliranno sul palco dell'Ariston per la settantesima edizione del Festival di Sanremo. Tra questi ci saranno Fiorello, Roberto Benigni, Massimo Ranieri, Tiziano Ferro come presenza fissa, il ritorno dei Ricchi e Poveri nella formazione originale, Al Bano e Romina Power e la lista va rinfoltendosi ora dopo ora.

Vittorio Grigolo direttore artistico ad Amici

La fama televisiva di Vittorio Grigolo è dovuta principalmente alla sua partecipazione ad Amici 2019, dove è stato direttore artistico contrapposto a Ricky Martin, capitano della squadra avversaria. Il tenore aveva poi lasciato il programma con alcune settimane di anticipo, per sopraggiunti impegni professionali.

Grigolo sospeso per presunte molestie dalla Royal Opera House

Risale ad alcuni mesi fa la vicenda delle accuse di molestie a Grigolo che avevano portato alla sua sospensione dalla Royal Opera House. Il tutto era avvenuto "A seguito del presunto incidente avvenuto il 18 settembre", con l'apertura di "un'inchiesta immediata nei suoi confronti".  Nonostante nel comunicato ufficiale non fossero stati svelati i motivi che hanno portato alla sospensione subito è emerso che probabilmente la sospensione fosse arrivata per presunte molestie ai danni di una collega. Accuse che subito avevano portato la Royal Opera House a sostituire il cantante, nell'ultima giornata in terra nipponica con il tenore russo Georgy Vasiliev.

Grigolo, che era stato successivamente confermato alla Scala di Milano nonostante il caso apertosi a Londra, aveva poi raccontato del qui pro quo che lo aveva condotto alla sospensione:

Ero a Tokyo, alla fine della rappresentazione dell’opera del Faust. Nel momento degli applausi io coinvolgo sempre tutti e lì ho portato davanti al palco anche il corpo di ballo. Sorridendo ho schiacciato la pancia di spugna di una ballerina e ho sentito un corista che mi diceva ‘Che cosa stai facendo? Non lo vedi che è imbarazzata?’. E io gli ho risposto ‘Ma cosa stai dicendo?’. Tutto questo di fronte a un pubblico! Il giorno dopo vengo chiamato dalla Royal Opera House di Londra e mi dicono che per questa mia condotta devo lasciare. Sono dovuto andare via. Hanno avviato un’inchiesta comportamentale interna, di condotta. Le motivazioni sono state quelle di aver toccato la pancia di spugna. Loro l’hanno raccontato come volevano. È una cosa che non auguro a nessuno. È un dolore che ti porti dentro! Non voglio fare né l’eroe né la vittima. Voglio solo capire il perché di tutto questo. Nella sofferenza si cresce se ci si rialza.