Si fa accompagnare da Fabio Fazio alla poltrona, Vincenzo Mollica, svelando subito al pubblico che ancora non lo sa di quel problema con la vista di cui soffre da diversi anni. Ospite di Che Tempo Che Fa, il giornalista di spettacolo del Tg1, che in azienda tutti amano chiamare "presidente", dice di ispirarsi a Andrea Camilleri: "Lui stata la persona che mi ha dato più fiducia, perché abbiamo la stessa malattia. Vedere lui lavorare mi ha dato fiducia per iniziare a scrivere. Quindi ho scritto questo libro di aforismi dettati a Siri con il telefonino con quello stesso spirito". E aggiunge: "Ho messo passione e fatica nel lavoro. È una cosa che non mi è mai passato per la testa di cambiare".

Innumerevoli i maestri del cinema, della musica e della televisione che ha avuto la fortuna di intervistare nella sua vita. Rapporti che spesso non si sono limitati al lavoro, sconfinando nell'affetto reciproco. In un filmato si vedono Fellini, Mastroianni, Bertolucci, Fiorello, Benigni, Raffaella Carrà, Sophia Loren e tanti altri: "Molte delle persone che ho visto mi hanno donato la loro amicizia".

Meraviglioso l'aneddoto con il giornalista Rai Lello Bersani, che lo precedé e in qualche modo inventò il giornalismo di spettacolo in Rai: "Una volta mi chiamò, dicendomi che gli sarebbe piaciuto facessi quello che facevo io, quindi mi diede una rubrica dicendomi di prendere tutti i numeri che mi potevano servire. Li copiai tutti quelli dei vivi e dei morti, perché non si sa mai". 

Le grandi amicizie, da Mike Bongiorno a Federico Fellini

E ancora scorrono le immagini di Sanremo, con tutti i conduttori che sono passati all'Ariston e la sua trovata, quella di intervistarli a pochi minuti dalla diretta dal balcone del teatro di Sanremo: "Una volta Mike disse che io avrei dovuto condurre un festival, prima o poi. La cosa non mi è mai passata per la testa e mai mi passerà. Dovette ricedersi, perché una volta mi disse "Ma tu fai collegamento in blue jeans e maglione? Così non presenterai mai il festival". E ancora la grande amicizia con Federico Fellini, per il quale non si contano gli aneddoti: "Fellini era come una fonte di acqua pura e limpida. Aveva la capacità dei grandi, quelli che sanno tutto e fanno finta di non sapere niente". 

Vincenzo Mollica personaggio di Topolino

Tra le grandi onorificenze di cui è stato omaggiato in vita sua, Vincenzo Mollica è forse il solo giornalista ad essere finito tra i personaggi di Topolino. Fu Andrea Pazienza ad ideare il personaggio di Vincenzo Paperica, al quale Mollica ha associato le sue ultime volontà:

Io lo dico sempre, quando schiatterò, perché prima o poi tutti schiattano, voglio scegliere la mia foto sulla tomba, perché ogni volta che vado a un funerale ho l'impressione che il morto non avrebbe scelto quella foto sulla lapide. E allora io ho scelto che sulla mia tomba dovrà esserci la foto di Vincenzo Paperica, con la scritta: "Qui giace Vincenzo Paperica, che nella vita fu Mollica".