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Vieni via con me: polemiche per i casi Welby e Englaro

Vieni via con me continua a collezionare polemiche: le famiglie dei malati in stato vegetativo hanno protestato contro l’esaltazione dell’eutanasia.
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Vieni via con me non finisce di suscitare polemiche.

La trasmissione che sta abbattendo tutti i record di ascolti di Rai 3, e non solo, dopo la seconda puntata si è portata dietro una coda di polemiche. Dopo l'accusa di Maroni a Saviano per aver associato la Lega Nord alla criminalità lombarda, altro fronte caldo si apre per l'altro importante argomento di cui si è occupato Saviano, cioè l'eutanasia. Saviano racconta la storia di Mina e Pietro Welby sottolineando la necessità di permettere a chi vuole di poter mettere fine alle sofferenze.

Le famiglie e le associazioni che sostengono i malati in stato vegetativo hanno protestato e si sono sentite umiliate per le parole dette. Lo sdegno parte dalle colonne del giornale "Avvenire" che scrive: "Lunedì Saviano dica ‘La vostra non è vita' in faccia ai malati o ai loro familiari, ai loro amici" chiede Massimo Pandolfi, presidente dell'associazione "Inguaribile voglia di vivere"; Margherita Coletta  dell'associazione "Bussate e vi sarà aperto" dice: "Vieni via con me? Eluana è stata costretta ad andar via da altri".

La critica arriva sulla mancanza di contraddittorio. In trasmissione si è dato spazio a Beppino Englaro e Mina Welby che hanno portato avanti una lotta per l'eutanasia ma, dicono gli oppositori, "il programma di non si è preoccupato di chi ogni giorno cura chi è costretto su un letto, sperando un giorno di vederlo migliorare se non guarire".

Fulvio De Nigris (Centro Studi ricerca sul coma): "E' stata una trasmissione a senso unico come è possibile definire il coma in maniera così distorta e dare della convivenza con la disabilità un'immagine così deprimente?".

Nell'editoriale di Lucia Bellaspiga si legge che "accanto Englaro e Welby c'era un Fabio Fazio semicommosso, le sue mani sulle loro spalle. Mai una sola volta tra i suoi invitati uno dei 3mila genitori delle altre Eluane, quelli che le curano nelle loro case, senza chiedere che di essere aiutati".

Davide Rondoni in un editoriale su "Avvenire" fa presente che a Vieni via con me lunedi ci fosse, "un unico bersaglio vero, tenacemente e persino violentemente cercato: la Chiesa".

Insomma tante polemiche che fanno crescere la curiosità e l'interesse per una trasmissione che diventerà di culto nel panorama televisivo italiano.

Lazzaro Langellotti

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