È il giorno della festa del papà e a "Vieni da me" si omaggia Giuliano Gemma, grandissimo attore considerato il "cowboy italiano", alla presenza di sua figlia, l'attrice e regista Vera Gemma. Il grande attore scomparve per le conseguenze di un incidente stradale nel quale fu coinvolto. Morì 1° ottobre 2013, a Cerveteri, dopo pochi minuti dall'arrivo in ospedale. Aveva 75 anni.

Le parole di Vera Gemma

Vera Gemma ricorda suo padre come un uomo forte, bello e capace. Un uomo che, con oltre cento film all'attivo, ha segnato un'epoca con i western ma anche con film più impegnati. Un uomo molto amato dalle donne.

Mio padre era bello, si faceva apprezzare dalle donne. Tutte a dire: ‘ammazza quant'è bello tuo padre". Io volevo fare un documentario su papà per dimostrargli la mia stima, il mio affetto. Lui mi ha sempre fermato: ‘Ma no, non fare nessun omaggio. Finisce che ci omaggiamo da soli'. Lui era così. Poi, l'ho fatto il documentario e mano mano che andavo avanti nel doppiaggio, lui si compiaceva: ‘Ma lo sai che sei brava?'.

I viaggi organizzati per Giuliano Gemma

Una curiosità nei racconti di Vera Gemma. Un aneddoto che, in effetti, ha dell'incredibile: Giuliano Gemma era così famoso in Giappone, che c'erano agenzie di viaggio che organizzavano tra i vari punti d'interesse anche una gita presso la sua villa.

In Giappone vendevano una settimana di vacanza a Roma con visita alla villa di Giuliano Gemma. Puntualmente, dovevamo indossare il kimono per accogliere questi pullman stracolmi di giapponesi. Papà passava pomeriggi interi a posare per foto ricordo e firmare autografi. Ancora oggi, se vedo una scritta giapponese penso a me con questo kimono addosso.

Un momento anche intenso quando Craig Warwick, il sensitivo che parla con gli angeli, le ha spiegato di essere stato in contatto con suo padre: "Lui vuole che tu guardi avanti". Tra gli applausi, Vera Gemma è riuscita a resistere alla commozione e alle lacrime: "Mi sono promessa di non piangere".