Valeria Marini è intervenuta nel corso della puntata di Io e te, trasmessa il 15 giugno. La showgirl si è raccontata nel salottino di Pierluigi Diaco spaziando dal desiderio di maternità al suo rapporto con la fede. Inoltre, ha dichiarato che un errore professionale che non rifarebbe è partecipare a troppi reality. Ricordiamo che ha preso parte a Temptation Island Vip, l'Isola dei famosi e per due volte al Grande Fratello Vip.

Il desiderio di maternità

Valeria Marini è tornata a parlare del desiderio di maternità che avverte da sempre. Ha spiegato di accarezzare ancora il sogno di avere un figlio e di non escludere di ricorrere all'adozione. La showgirl ha visto nella sua famiglia, un esempio di ciò che vorrebbe costruire anche lei:

"Ho desiderato un figlio e lo desidero ancora. Certo, assolutamente sì. Poi, se non succederà posso pure adottarlo. Il tema della maternità per me c'è sempre stato. Per le mie esperienze, mi sono sempre trovata troppo ragazzina, forse troppo giovane, davanti alla maternità che purtroppo non ho potuto portare avanti. Poi ho un esempio di una grande mamma e di una bellissima famiglia. I miei fratelli sono il mio punto di forza. Mio papà non c'è più ma dall'alto ci protegge".

Pentita di aver fatto troppi reality

Valeria Marini ha ripercorso poi la sua carriera. Pierluigi Diaco le ha chiesto di menzionargli un errore professionale che non rifarebbe. La showgirl ha dichiarato di aver fatto troppi reality. Se potesse tornare indietro, eviterebbe: "Devo ringraziare il pubblico, quando il successo continua c'è sempre l'amore della gente, che è impagabile. Io, poi, faccio tutto con amore e passione. Ultimamente ho fatto anche degli errori. L'errore professionale più grande che ho fatto forse è stato fare troppi reality. Ho sbagliato perché un reality una volta si può fare, però poi devi anche costruire, devi dare emozioni al pubblico". Infine, ha parlato del suo rapporto con la fede:

"Io senza la fede non potrei vivere. Mi sentirei vuota. Se chiedo o ringrazio? Ringrazio, ringrazio sempre sin da bambina, mi chiudevo le giornate in chiesa. Conosco la messa a memoria. Mi dà un senso di serenità pregare, andare a messa. Quando vado in chiesa, ritrovo il mio equilibrio".