Valeria Golino si è raccontata nella puntata di Verissimo del 27 ottobre. L'attrice sta promuovendo il suo nuovo film da regista, Euforia, in cui dirige l'ex compagno Riccardo Scamarcio. Nonostante il dolore della separazione, i due sono rimasti in ottimi rapporti, tanto che la Golino ha pensato proprio a Scamarcio per il ruolo del protagonista della pellicola (insieme a Valerio Mastandrea). “Lasciarmi con Riccardo è stata una enorme delusione, credo che questo sia normale”, ha svelato in una delle rare occasioni in cui ha accettato di parlare della sua vita privata, “Se non ci fossero le delusioni non ci si lascerebbe mai”. Tornare a lavorare insieme è stato produttivo: “Ovviamente avevo meno autorità nei suoi confronti, però dirigerlo è stato veramente molto interessante e lui si è impegnato tantissimo”.

Valeria Golino ha rischiato di fare Pretty Woman

La Golino ha quindi ripercorso la sua lunga carriera tra Italia e Hollywood, svelando un aneddoto molto speciale. Per un soffio non ottenne il ruolo che sarebbe poi andato a Julia Roberts per Pretty Woman: "Sono arrivata seconda! Mi è successo anche con altri film importanti, nelle carriera degli attori ci sono tanti no quanti sì. Se avessi fatto Pretty Woman avrei avuto un altro tipo di carriera". Il suo percorso negli Usa fu molto particolare, anche per via del suo approccio "libero" alla recitazione:

Sono andata a Hollywood a 21 anni. Ho cominciato a lavorare senza fare una scuola di recitazione o senza fare gavetta. Barry Levinson sul set di Rain Man mi diceva: "Impara a disciplinarti". Mentre Tom Cruise e Dustin Hoffmann erano sempre preparatissimi, io giocavo con la troupe, qualche volta non ricordavo le battute. Ora mi chiedo come ho fatto.

Sul caso Weinstein

Inevitabile parlare dello scandalo che ha rivoluzionato per sempre il mondo di Hollywood, il caso Harvey Weinstein che ha posto l'attenzione su un universo fatto spesso di molestie e abusi sulle donne: "L'ho conosciuto. Weinstein sta pagando 30 anni di malcostume. Doveva succedere prima o poi. Anche a me è capitato di incontrare uomini "poco eleganti". Di volta in volta mi sono difesa seguendo la mia coscienza".

Il ricordo del padre scomparso

Infine, un pensiero per i genitori. Pochi, forse, sanno che la Golino è per metà ellenica: "Mia madre è greca, parliamo spesso in greco perché nel mondo, fuori dalla Grecia, quasi nessuno lo capisce. Mia madre mi ha fatto sentire libera, mi ha rispettato e protetto allo stesso tempo. I miei non mi hanno mai fermata ma nemmeno mai spronata troppo, lasciandomi libera di decidere". Tenero il ricordo del padre Luigi Golino, scomparso per un tumore: "Papà era un uomo intelligente e ironico, molto solitario ma quando c'era era molto giocoso, spregiudicato nel modo di pensare. Alle domande spesso rispondeva con una frase che ho messo nel mio film Euforia: "A questa domanda si può rispondere in varie maniere, dipende dalle circostanze e dall’interlocutore".