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Domenica In 2020/2021
13 Gennaio 2019
16:39

Valeria Fabrizi e la lotta alla malattia: “Ho lavorato fino a poco prima dell’intervento”

La grande attrice interprete di Suor Costanza in Che Dio ci aiuti, ospite a Domenica In, ha rivelato di aver fatto i conti con una grava malattia. La Fabrizi ha inoltre ricordato l’amore con Tata Giacobetti e l’intenso legame con Walter Chiari, riportando alla luce le circostanze mai davvero chiarite della sua morte.
A cura di Valeria Morini
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Grande protagonista in Rai in queste settimane nei panni di Suor Costanza in "Che Dio ci aiuti", la grande Valeria Fabrizi è stata ospite di Mara Venier a Domenica In. L'attrice, a 82 anni splendidamente portati, ha svelato di aver fatto i conti di recente con una grave malattia. Si è dovuta sottoporre a un intervento ma non ha comunque lasciato il set della popolare fiction in cui recita al fianco di Elena Sofia Ricci:

Capita, ogni tanto un intruso entra nella tua vita. Ho dovuto affrontare questa malattia, l'ho fatto con disinvoltura. Ho detto: "Ti frego io". Ho reagito con positività, sono andata avanti a lavorare. Ho chiesto di snellire il mio ruolo, per poter lavorare nei giorni prima dell'intervento. Ho lavorato con gioia.

Il matrimonio con Tata Giacobetti e la morte di un figlio

La carrellata di racconti dell'attrice ha alternato ricordi gioiosi ad altri più dolorosi. La Fabrizi, madre di Giorgia, ha svelato di aver perso un altro figlio, che morì a soli tre mesi. È stato al contempo esilarante e malinconica la rievocazione del matrimonio con Tata Giacobetti del Quartetto Cetra.

Era il più bello del gruppo, ma non ci voleva tanto a essere più bello degli altri due. Come mi ha corteggiata? Si faceva trovare con una donna diversa ogni sera, per farmi ingelosire. C'è riuscito. Io ero una bona figliola, permettetemi. Dovevamo festeggiare i 25 anni di matrimonio, ma non ci siamo riusciti. Lui è morto il 2 dicembre, l'anniversario sarebbe stato il 2 aprile (Giacometti morì nel 1988, ndr).

Il legame con Walter Chiari

L'altro uomo importante nella vita della Fabrizi è stato Walter Chiari, suo amico d'infanzia con cui ebbe un flirt giovanile e un lunghissimo legame durato fino alla morte di lui: "Eravamo vicini di casa. Pensavo sarebbe stato il mio principe, infatti abbiamo avuto i nostri fuochi. Poi abbiamo preso strade diverse, ma lui tornava sempre da me, era un sentimento strano". Gli restò accanto nei momenti difficili del declino artistico:

Negli ultimi anni aveva dei momenti di autodistruzione, era stato completamente dimenticato e ci stava malissimo. Viveva nel disordine, con un coniglio bianco. L'ho detto a mio marito e, pensa, ha voluto che venisse a vivere con noi. Gli abbiamo dato la mansarda, è stato lì fino alla fine. Aveva molto solitudine. Sono fiera di quello che ho fatto, anche se ci hanno messo sui giornali dicendo che eravamo amanti. Lo proteggevo, ogni mattina aspettavo il suo risveglio.

La teoria sulla morte di Chiari

"Fino a quando", ha continuato l'attrice, "una maledetta sera, si è allontanato con due persone da un locale, e non è più tornato, è andato in cielo". La Fabrizi, tra le righe, ha lasciato intendere di credere che la sua morte non sia da imputare a cause naturali. Chiari è stato trovato morto il 21 dicembre 1991 in un residence milanese, deceduto a causa di un infarto. La polizia svolse un'indagine per omicidio colposo nei confronti del massaggiatore Pierantonio Betelli, accusato di somministrare farmaci ai suoi pazienti pur non avendo nessun titolo. Venne addirittura riesumata la salma di Chiari, ma senza risultati: nel 1996 la magistratura ha archiviato il caso facendo cadere l'accusa contro Betelli.

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