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Tutti in piedi con Santoro, Benigni e Travaglio: i video della serata

Nella festa per i 110 anni della Fiom, Michele Santoro, Roberto Benigni, Marco Travaglio e tanti altri hanno dato il loro contributo a favore del lavoro e dei lavoratori e contro una politica che non mette al centro dei propri interessi la vita dei lavoratori.
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santoro e benigni a tutt in piedi

Tutti in piedi: signori, entra il lavoro questo è il titolo di una delle manifestazioni più importanti degli ultimi mesi, l'occasione ufficiale è la festa per i 110 anni della Fiom, ma la serata è stata l'occasione per esprimere solidarietà a Current tv che rischia la chiusura e che ha trasmesso l'evento in diretta e per fare un'analisi sulla situazione dell'informazione in Italia, alla luce anche della cancellazione di Annozero e di tutti i problemi che stanno avendo Fazio, Floris, Gabanelli e Dandini per la riconferma dei contratti.

La serata svoltasi a Bologna nel parco di Villa Angeletti davanti a 30 mila persone è stata l'occasione per vedere insieme sul palco tantissimi volti noti della tv, del giornalismo, del cinema e della musica, tutti insieme pronti a sottolineare la centralità del lavoro nella vita del paese e a commentare la volontà di "imbavagliare" alcuni personaggi scomodi per la maggioranza al governo. Il presentatore della serata è stato Michele Santoro che ha lasciato molto spazio ai tanti ospiti presenti sul palco: la Dandini ha dichiarato che ha un nuovo obiettivo cioè quello di riportare Santoro in Rai; poi c'è stato Maurizio Crozza nei panni di Sergio Marchionne, il vignettista Vauro che, vestito da Dante, ha mostrato le sue tavole sempre pungenti; Guzzanti è stato presente con degli spezzoni di Aniene; e poi Marco Travaglio e Antonio Ingroia hanno parlato di lavoro e politica; infine c'è stata anche tanta musica con i Subsonica, Teresa De Sio e Daniele Silvestri.

Tra i tanti ospiti della serata è spiccato Roberto Benigni che, come al solito, ha regalato momenti di alta comicità: il comico è salito sul palco e ha abbracciato Santoro, si è buttato a terra e ha corso sul palco urlando "L'Italia s'è desta", e poi rivolgendosi ai lavoratori ha detto: "Siete l'Italia migliore".

C'è stata grande attenzione per l'intervento di Michele Santoro che è entrato sul palco, a fine serata, con la tuta da metalmeccanico e si è rivolto a Silvio Berlusconi:

Lei sta facendo di tutto per farmi diventare disoccupato, ma non ci riuscirà. E siccome lei una volta ha detto di essere presidente operaio, le parlo da operaio a operaio. Io voto perchè Santoro resti in Rai. Io alzo la mano. Allora Bersani contale anche tu queste 30 mila mani. Ci dobbiamo riprendere quello che ci avete tolto: l'aria, il mare, la scuola. Il nostro futuro. Da operaio a operaio, se lei mi chiede: ‘ci saranno lavoratori nel futuro di questo paese?' Le dico sì, sì, sì e sì.

Tutti in piedi è stata una manifestazione snobbata dalla grande informazione perchè scomoda, ma è stata l'ennesima prova di una grande partecipazione popolare contro un certo tipo di politica che ha ormai stancato, così come è emerso dalle recenti elezioni amministrative.

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