Arriverà a marzo, su Sky e Now TV, Speravo de morì primala serie TV ispirata alla carriera di Francesco Totti, il capitano della Roma che si è ritirato dall'attività calcistica solo pochi anni fa. In queste ore Sky ha rilasciato alcune nuove immagini della serie interpretata da Pietro Castellitto, che veste i panni di Totti. Le clip precedono la pubblicazione del trailer ufficiale che arriverà nelle prossime settimane.

Il cast della serie Sky

Attorno a lui tutto l'universo umano che ha caratterizzato vita e carriera dell'ex capitano della Roma, da Greta Scarano che interpreta il ruolo della moglie Ilary Blasi, a Gianmarco Tognazzi nei panni di Luciano Spalletti, allenatore che è stato croce e delizia della carriera di Totti, esaltandolo negli anni migliori ma portandolo di fatto al ritiro. E ancora ci sono Monica Guerritore e Giorgio Colangeli che interpretano i genitori di Totti, Fiorella ed Enzo, e Antonio Cassano e Daniele De Rossi interpretati rispettivamente da Gabriel Montesi e Marco Rossetti. Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino, Massimo De Santis è Vito Scala, mentre Eugenia Costantini e Federico Tocci interpretano i genitori di Totti da giovani. La serie è scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu. Fremantle è il distributore internazionale, la serie è ispirata alla biografia di Francesco Totti Un capitano, scritta da Paolo Condò.

Il primo appuntamento tra Totti e Ilary Blasi

Sky ha inoltre pubblicato un video in cui Francesco Totti racconta a Pietro Castellitto alcuni momenti cruciali del suo percorso professionale e privato, ricordando il primo appuntamento con Ilary Blasi. Una prima uscita che è stata quasi comica, come confessato dallo stesso ex capitano giallorosso: "La prima volta che siamo usciti l'ho portata al Fungo, era aperto solo quello. Sono andato a prendere Ilary per la prima volta, ma mentre scendeva ha dato una botta addosso al muretto mentre apriva lo sportello. Come prima volta ho detto ‘parte male', ma ho fatto l'indifferente dicendo ‘ma che scherzi'. Gli ha dato ‘na botta, porella".