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Tony Colombo fuori da Ballando con le stelle: “Sono stanco dei pregiudizi”

Con grande dispiacere da parte delle fan, Tony Colombo non farà parte del cast di “Ballando con le stelle”. Intervistato da “Tv, Sorrisi e Canzoni”, il cantante ha spiegato di essere stufo dei pregiudizi e dell’equazione “cantanti neomelodici uguale camorra”. Ha spiegato che con la sua musica mantiene dignitosamente la sua famiglia, mentre per alcuni “resta un marchio d’infamia”.
A cura di Daniela Seclì
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28 anni, palermitano di nascita e 23 dischi all'attivo. Stiamo parlando di Tony Colombo, il cantante neomelodico. Negli ultimi giorni, si è parlato tanto di lui. In particolar modo, si è creato un acceso dibattito sulla sua partecipazione al programma "Ballando con le stelle". Colombo prima è sembrato molto vicino a far parte del cast della trasmissione, poi però è arrivata la bocciatura della produzione. Intervistato da "Tv, Sorrisi e Canzoni", il cantante ha parlato di questo ma anche tanto della sua vita e dei pregiudizi che circondano un personaggio come lui. Tony è sposato e ha un figlio:

"La famiglia è il perno della mia vita ed è spesso protagonista delle mie canzoni. Ecco perché m’incavolo quando si fa l’equazione “cantanti neomelodici uguale camorra”: io canto canzoni d’amore e non sono mai stato coinvolto in niente di losco. Sono trasparente come l’acqua."

Ha raccontato, poi, come è iniziato il suo percorso nel mondo della musica:

"Ho cominciato a cantare a sei anni per una scommessa fra mio padre e mio zio. Ero a Palermo, a una festa di piazza. Mario Merola, che era la star della serata, alla fine dell’esibizione mi regalò 50mila lire e mi diede la sua benedizione: “Fra dieci anni sarai un grande artista”. Da lì è partito tutto. Il mio primo album in tre mesi vendette 80mila cassette. Diventai il bambino prodigio di Palermo. A nove anni ero a Liegi, in Belgio, davanti a 4mila persone. A 14 anni cantavo a New York."

Poi è approdato a Napoli:

"A 18 anni, quando ho deciso di trasferirmi a Napoli, giravo per le radio, ma non succedeva niente. Non avevo un soldo, ho dormito in macchina. Poi le prime canzoni vendute ad altri interpreti per 250 euro l’una, un programma registrato per una radio, e finalmente la svolta: il mio primo concerto a Napoli. Chiamai Aida Yespica a fare da presentatrice. Come per magia si presentarono 30mila persone!"

Infine, ha parlato del suo incontro con Milly Carlucci:

"Quando ho incontrato Milly è nato un feeling immediato. Ho visto il mio camerino e discusso il mio cachet. Ora voglio dimostrare che la mia musica è pulita come me. Sono stanco dei pregiudizi. Alle selezioni di “X Factor” mi dissero “canti bene, ma cerchiamo altro”. A quelle di “Sanremo Giovani” ero in testa nel televoto, ma i prescelti furono altri. Io sono orgoglioso di essere un neomelodico, perché con questa musica mantengo la mia famiglia con dignità, ma per qualcuno resta un marchio d’infamia."

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