La puntata di ieri sera, domenica 19 gennaio 2020, di Non è l'Arena ha visto Tony Colombo e Tina Rispoli chiamati a rispondere in diretta tv su quanto è emerso sul loro conto, e del loro matrimonio mediatico, nell'inchiesta Camorra Entertainment di Fanpage.it. In studio, erano presenti il conduttore Massimo Giletti e il direttore di Fanpage.it, Francesco Piccinini, oltre i due diretti interessati.

I permessi per il matrimonio a Napoli

Attorno al matrimonio di Tony Colombo e la vedova del boss Gaetano Marino esistono vari punti interrogativi. Massimo Giletti ha chiesto al noto cantante neomelodico come abbia avuto i permessi per fare il flash mob con tanto di concerto a Piazza del Plebiscito, suolo notoriamente pubblico, sul quale si è svolto qualcosa di più di un semplice flash mob. Incalzato da Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.it, che gli ha contestato dapprima l'aver attraversato la piazza con un Hammer, violando ciò che è risaputo essere un'area pedonale: "Lei fa il giornalista Piccinini si rassegni, lei il Pm non lo può fare. Lei non sa quello che è successo, lo sa per sentito dire. Io ho avuto le autorizzazioni e queste sono cose che si chiariranno davanti al Pm". Da qui, l'intera inchiesta è stata bollata come ‘pura fiction' e Piccinini come un fan di Narcos e Gomorra, simpatizzante di Roberto Saviano, sul quale è arrivato il resto delle considerazioni trancianti di Colombo: "Ha fatto libri, ha fatto film, ha fatto miliardi…Ha fatto delle scelte, e ora è sotto scorta".

L'ingresso di Tina Rispoli in studio

Se il discorso sul matrimonio viene arginato e archiviato come una questione della quale si stanno occupando in via ufficiale i Pm, e in cui risultano indagati anche Claudio De Magistris, il fratello del sindaco di Napoli, il capo della Polizia di Chiaia e alcuni vigili urbani, l'ingresso di Tina Rispoli in studio ha aperto il varco al discorso sull'appartenenza della famiglia all'ambiente camorristico di Secondigliano. La donna è più volte sfuggita alle interviste dei giornalisti di Non è l'Arena, come mostrano anche i filmati mandati in onda nel corso della trasmissione, e ha sempre dichiarato di essere totalmente ignara di ciò che faceva il marito Gaetano Marino, nonostante sia stato arrestato, con 20mila euro e mezzo kg di cocaina, e la sua morte si avvenuta in seguito ad un agguato sul lungomare di Terracina.

"Io mi infastidisco se parlate di Gaetano Marino come un boss perché non era un boss. Non è stato mai arrestato e non è mai stato condannato per l'art. 7. E' un boss perché è stato ammazzato? Si può morire per sbaglio..queste le prime parole della moglie di Tony Colombo, che si è detta una donna onesta e incensurata, che con quell'ambiente di stampo camorristico non ha avuto e non ha nulla a che fare. Nemmeno rispetto al resto della sua stessa famiglia, i Rispoli, noti, nella periferia partenopea, per essere stati affiliati al clan Di Lauro.

Tony Colombo e Tina Rispoli minacciano di abbandonare lo studio

E quando viene mostrato alle spalle della coppia un albero genealogico che rende visibile i vari legami di appartenenza a quelli che sono stati esponenti di spicco dei maggiori clan di Secondigliano, Tony Colombo e Tina Rispoli minacciano di abbandonare lo studio:

Ma perché lei deve pagare per quello che ha fatto questa gente? Perché il nome di mia moglie deve essere associato a loro? Non possiamo andare in televisione io e mia moglie, incensurati, per difenderci? Io me ne vado! Massimo è vergognoso, è vergognoso associare la camorra alla mia vita, perché Piccinini deve fare audience io non ci sto, si faccia le sue cose Piccinini, io me ne vado. Questo quadro cosa c'entra con me e mia moglie.

Siete spaventosi, l'intervento di Riccardo Bocca

L'analisi dell'intero confronto è stata poi affidata al giornalista Riccardo Bocca, che si è soffermato sulla reazione del pubblico in studio. Interpellato da Massimo Giletti, a seguito delle continue domande, rimaste inevase, poste ai coniugi Colombo, il giornalista si è detto interdetto rispetto alle loro risposte e ha sentenziato: "Lo sentite questo silenzio? Il pubblico si è ammutolito, è agghiacciato. Il modo in cui siete venuti a raccontare queste cose, che non sono normali è agghiacciante, siete spaventosi".