La prima apparizione in tv di Tommaso Zorzi? "Ho fatto un cameo in un bukkake", parola sua a 105 Take Away, la trasmissione di Radio 105 condotta da Daniele Battaglia e Diletta Leotta. La battuta corsara dell'opinionista dell'Isola dei Famosi ha preso di sorpresa i conduttori (la faccia di Diletta Leotta scelta per la foto di copertina dice tutto) ma soprattutto ha costretto tantissimi ascoltatori a digitare su Google l'oscuro termine giapponese.

Ecco cosa è successo

Nel corso dell'intervista, i conduttori chiedono a Tommaso Zorzi la prima volta in televisione, lui risponde: "Ho fatto un cameo in bukkake". Daniele Battaglia cerca di coprire tutto con le risate: "Ma non si può, dai, Tommaso è stato un piacere". Diletta Leotta: "Ma lo sai perché conosco il significato di questa parola? Perché il nostro amico Jake La Furia me l'ha messo nelle parole vietate di Instagram e io dicevo: "Ma che significa?". Vabbè". Successivamente, Tommaso Zorzi spiega che condurre format in onda su Mediaset Play gli consente di tenere un linguaggio "che è più mio rispetto all'Isola dove non posso dire certe cose". Diletta Leotta scherza: "Tipo se vuoi dire quella cosa di prima? Hai trovato il posto giusto e il momento giusto. Sono ancora frastornata, non me lo sarei mai aspettata da lui una cosa del genere".

Che cos'è il bukkake

Ma che cos'è il "bukkake", cosa vuol dire questo termine e perché ha creato così tanto scalpore? Dal giapponese bukkakeru, letteralmente ‘bagnare', ‘colare'. È una pratica sessuale in cui più uomini eiaculano a turno o insieme su una persona, uomo o donna, generalmente inginocchiata. Si parla di "reverse bukkake" nel caso in cui la prospettiva di genere si ribalta. È largamente in uso nella pornografia, come negli incontri privati a tema. Una falsa credenza ritiene che questa pratica fosse un castigo nei confronti della donna per aver commesso adulterio, nel medioevo giapponese. Falso, perché per il reato di adulterio la pena inflitta era la decapitazione.

Il reale motivo per cui nasce il bukkake è dall'esigenza della pornografia giapponese di aggirare la legge sulla censura obbligatoria dei genitali. Lo sperma non è oggetto di censura, pertanto è stato utilizzato come espressione di eventuali situazioni pornografiche. C'è una serie Netflix sul tema, si chiama "Il regista nudo".