Era il 26 gennaio 2003 quando, a soli 29 anni, perse la vita in un drammatico incidente stradale Francesco Trussardi, primogenito di Nicola, l’imprenditore che fondò l'omonimo marchio. Fu una tragedia incredibilmente dolorosa. Il padre aveva perso la vita nel 1999, ancora una volta in un incidente automobilistico. Un destino crudelmente condiviso con il primo dei suoi figli, schiantatosi mentre a bordo della sua Ferrari stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Tomaso, imprenditore che anni dopo sarebbe diventato il marito di Michelle Hunziker, aveva 15 anni quando suo padre morì, 19 quando anche il fratello maggiore perse la vita. Racconterà quella tragedia di fronte alle telecamere di Verissimo, il salotto elegante di Silvia Toffanin, in un’intervista in onda sabato 19 settembre.

La morte di Francesco e quella del padre Nicola

Mi manca non aver conosciuto la persona, perché quando se ne è andato avevo solo 15 anni. L’ho vissuto più come figura genitoriale, che ami e che ti dà delle regole che cerchi di interpretare”, ha raccontato Tomaso a proposito della scomparsa di quel padre che aveva appena cominciato a conoscere. Una stima rimasta immutata, al punto da spingerlo a riconoscere di non avere mai più trovato uomini del suo calibro: “Non ci sono più imprenditori come lui: era un instancabile lavoratore. Mi ha insegnato la totale adesione al lavoro, a porsi degli obiettivi e a portarli avanti”. Devastante, solo qualche anno dopo, la morte del fratello maggiore: “Ci ha lasciato dopo solo tre anni dalla morte di mio padre. È stato un colpo ancora più forte. Con lui stavo costruendo anche un rapporto di amicizia. Io sono un positivo per natura ma certe cose non le superi, impari a convincerci. Sono delle cicatrici che rimangono”.

L’arrivo di Michelle Hunziker: dal primo incontro alle nozze

A condividere gli strascichi di quella sofferenza sarebbe arrivata, anni dopo, la donna che ha convinto Tomaso a rimettere in discussione la sua vita. Si tratta di Michelle Hunziker, conduttrice tv che con Tomaso volta ufficialmente pagina, chiudendo a doppia mandata un capitolo assurdo e doloroso segnato dall’ingresso in una setta dalla quale riuscì a staccarsi solo a fatica. “Michelle è arrivata casualmente nella mia vita”, ricorda l’imprenditore, “Con lei si è creata immediatamente una connessione profonda e veloce che nel giro di quattro anni ci ha portato subito alla convivenza, al matrimonio e all’arrivo di due figlie e oggi sono un uomo felice”.