Quest'anno sono di nuovo tre le categorie che la cerimonia dei Golden Globes 2017 dedica alla serie tv – "Best Tv Drama", "Best Tv Musical or Comedy" e "Best Tv Limited Series" – tradotto in soldoni: la miglior serie drammatica, la miglior serie commedia-musicale e la miglior miniserie esclusiva per la tv. Aumenta la produzione di serie televisive, aumenta la fruizione e – paradossale ma vero – aumenta la difficoltà per lo spettatore medio nel tenere ogni titolo sotto traccia. Divisi nelle loro categorie, vediamo nel dettaglio quali sono le serie televisive che saranno protagoniste della 74esima cerimonia dei Golden Globes .

The Crown – Miglior serie tv drammatica

Fiore all'occhiello della produzione originale Netflix, che figura per la prima volta alle nomination con due produzioni (la seconda, come vedremo, è "Stranger Things), "The Crown" è la storia della Regina Elisabetta II d'Inghilterra, dal momento in cui sposa il principe Filippo fino ai giorni nostri. Critica e pubblico applaude l'interpretazione di Claire Foy e la struttura di una serie che Netflix ha già confermato per una seconda e una terza stagione. L'investimento, del resto, è stato importante: più di 100 milioni di sterline per produrlo. Dieci episodi da guardare tutti d'un fiato.

Stranger Things – Miglior serie tv drammatica

La seconda produzione originale Netflix inclusa tra le nomination ai Golden Globes 2017. "Stranger Things" è un incredibile frullato di fantascienza anni '80, citazionismo puro e veri e propri omaggi alle opere principali di quegli anni. C'è tutto Stephen King ma anche tutto Steven Spielberg, un'avventura incredibile con piccoli sorprendenti protagonisti (dalla Eleven di Millie Bobby Brown al Dustin di Gaten Matarazzo) affiancati da nomi di primo piano che hanno trovato in questo titolo un vero e proprio rilancio: una su tutti, Winona Ryder.

Game of Thrones – Miglior serie tv drammatica

Non ha più bisogno di alcun tipo di presentazione, anzi tutti stiamo già aspettando le ultime due stagioni per capire cosa ne sarà nei destini di Westeros e dello scontro finale tra Stark, Targaeryan, Lannister e tra la minaccia reale che incombe su di loro, gli Estranei. La serie tratta dalla saga epica di George R.R. Martin, creata per la tv da David Benioff e D.B. Weiss, incasella l'ennesima nomination ai Golden Globes, anche se quest'anno è insidiata da un'altra produzione HBO, quella che da un punto di vista soprattutto degli investimenti è destinata a rimpiazzarla: "Westworld".

Westworld – Miglior serie tv drammatica

È l'erede narrativo-produttivo de "Il Trono di Spade". Ingente l'investimento di HBO per portare ai suoi abbonati questa nuova fantastica serie tv basata sul film omonimo scritto e diretto da Michael Crichton (sì, quello di "Jurassic Park". Ideato da Jonathan Nolan e Lisa Joy, prodotto da J.J. Abrams, "Westworld" mischia fantascienza e western in una "odissea sulla coscienza artificiale e sul futuro del peccato". Siamo in un futuro lontano e seguiamo le vicende di una società che produce "Westworld", un parco a tema western popolato da androidi in cui i visitatori possono immergersi completamente, pagando a caro prezzo una libertà d'agire senza nessun tipo di vincoli. L'ingresso di un nuovo aggiornamento negli androidi chiamato "ricordanza" causerà una serie di problemi "tecnici". I robot cominceranno a dubitare del loro mondo artificiale, ribellandosi alla volontà dell'uomo. È il favorito alla vittoria finale.

This is Us – Miglior serie tv drammatica

Una serie corale che racconta la vita quotidiana di una serie di persone sparse in diverse città degli Stati Uniti, legate dal fatto di essere nate tutte nello stesso giorno. È la serie rivelazione di quest'ultima parte del 2016, prodotta da NBC e distribuita in Italia da "Fox Life". Le storie di Rebecca e Jack, giovane coppia che sta per vivere l'emozione complessa di un parto plurigemellare, di Randall, marito e padre che va alla ricerca del suo padre naturale, di Kevin, attore in declino, e sua sorella Kate, che cerca di controllare il suo peso senza riuscirci. Storie di vita normale, per questo straordinarie. Una bella sorpresa.

Veep – Miglior serie tv commedia-musical

Dopo cinque stagioni, "Veep" è un'altra serie tv che non è più una sorpresa. Un cast sempre più ricco, come la new entry Hugh Laurie, per una serie che ha consacrato al grande pubblico il nome di Julia Louis-Dreyfus, uno dei volti comici che hanno fatto la storia del "Saturday Night Live". La serie è incentrata sulla vita di una vicepresidente americana imbranata e improbabile, ideata da Armando Iannucci, italo-scozzese e ideatore di "The Thick of It", serie BBC del 2005 a cui la struttura di "Veep" deve molto.

Atlanta – Miglior serie tv commedia-musical

Per il New York Times è una delle serie tv migliori dell'anno, ne siamo convinti anche noi. Donald Glover è nelle vesti di ideatore, sceneggiatore e interprete di una serie che denuncia il razzismo e qualsiasi tipo di discriminazione utilizzando un linguaggio moderno, contemporeaneo e distante anni luce dalla retorica delle belle intenzioni. La serie, alla prima stagione, è stata già confermata per una seconda stagione e potrebbe spuntarla su "Mozart in the Jungle" per il Golden Globes 2017.

Black-ish – Miglior serie tv commedia-musical

Sit-com ancora inedita in Italia prodotta dalla ABC con Anthony Anderson e Tracee Ellis Ross. È una produzione originale e divertente che segue le vicende di una famiglia borghese afro-americana, contraddistinta da un humor pungente che ha conquistato tutti.

Mozart in the Jungle – Miglior serie tv commedia-musical

Prodotta da Amazon, la serie va avanti con successo da due stagioni ed ha avuto il rinnovo per una terza. Un cast eccellente, da Gael Garcia Bernal a Malcolm McDowell e un cameo di Monica Bellucci, per una serie che si ispira al libro di memorie di Blair Tindall, oboista della New York Philarmonic. La serie ha già vinto lo scorso anno e potrebbe bissare, "Atlanta" permettendo; quanto a voi, non perdetevela.

Transparent – Miglior serie tv commedia musical

Ancora Amazon alla produzione di una serie che è trasmessa in Italia da Sky Atlantic HD e che l'anno scorso ha vinto due Golden Globes ("Miglior serie commedia-musical", "Miglior attore" a Jeffrey Tambor). Ruota tutto intorno a lui, Morton L. Pfefferman, professore di scienze politiche in pensione che rivela alla sua famiglia di essersi sempre sentito una donna e di non voler più nascondere il suo orientamento sessuale. Contemporanea, sorprendente, un colpo al cuore in alcuni episodi. Da non perdere.

American Crime – Miglior Miniserie

Già tre stagioni (due on air) per una serie antologica trasmessa dal 2015 su ABC, ideata da John Ridley. Se i "legal thriller" vi attirano, questa miniserie può fare al caso vostro.

The Night Of – Miglior Miniserie

Presentata come "la migliore serie dell'anno", "The Night Of" rischia davvero di fare il colpaccio ai prossimi Golden Globes 2017. Trasmessa in Italia da Sky Atlantic HD con il titolo completo "The Night Of – Cos'è successo quella notte?", la serie tv ha in John Turturro, nel ruolo dell'avvocato John Stone, e in Riz Ahmed, nel ruolo del giovane Nasir Khan, due punte di diamante in quella che è a tutti gli effetti una serie sul pregiudizio e sulla diffidenza nei confronti del "diverso".

The Dresser – Miglior Miniserie

Un ‘drama' britannico con Ian McKellen, Anthony Hopkins e Emily Watson che ci porta in una compagnia teatrale nei giorni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale. Norman (Ian McKellen) è il costumista di una compagnia specializzata in opere di William Shakespeare capitanata da un attore, "Sir" (Anthony Hopkins), giunto ormai al suo canto del cigno. Toccante e ben recitato, da non perdere.

The People vs O.J. Simpson – Miglior Miniserie

Il titolo originale è quello di "American Crime Story", sorta di spin-off del franchise FX "American Horror Story". È una serie antologica, proprio come quella horror, ma racconta i casi giudiziari americani più noti. La prima, e per adesso unica, stagione si chiama "The People v.s. OJ Simpson" e racconta il processo per uxoricidio del campione di baseball ed ex attore, basandosi sul libro "The Run of His Life: The People Vs O.J. Simpson" scritto dall'avvocato e analista Jeffrey Toobin. Con Cuba Gooding Jr., John Travolta, David Schwimmer e Sarah Paulson. Ha ricevuto 22 candidature agli Emmy Awards 2016.

The Night Manager – Miglior Miniserie

Tom Hiddleston e Hugh Laurie in un sorprendente thriller basato sul romanzo omonimo di John Le Carré. Produce la BBC, in Italia è stato trasmesso da Sky Atlantic HD. Ottima serie, difficilmente andrà a premi perché "The Night Of" appare molto distante ai punti.