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Tetto compensi Rai, Milly Carlucci: “Così la Rai esce dal mercato, avremmo solo talk show”

Milly Carlucci sposa la teoria di numerosi altri colleghi nel ritenere che il tetto compensi imposto alla Rai serva solo ad abbassare la qualità dei prodotti forniti dalla rete: “Non sono i conduttori il problema”.
A cura di Stefania Rocco
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Milly Carlucci va ad aggiungersi alla schiera delle personalità televisive che ritengono sia un errore applicare il tetto compensi Rai anche alle stelle della tv. Il limite massimo dei 240 mila euro annui è stato introdotto all’inizio di aprile. La conduttrice di Ballando con le stelle teme che in questo modo la Rai esca fuori dal mercato, perdendo punti soprattutto per quel che riguarda la qualità dei servizi offerti. Intervistata da Il Mattino, dichiara:

Credo che il problema non siano gli stipendi dei conduttori ma dell'intero mondo industriale che la Rai gestisce. Se si mette un calmiere si abbassa la qualità e si fa uscire la Rai dalla competizione e dal mercato. Non avremmo più fiction e approfondimenti di qualità ma solo talk show.

“Il bilancio di Ballando è positivo, De Filippi gode del traino di Sanremo”

Uscita sconfitta dalla sfida consueta con le trasmissioni di Maria De Filippi – il sabato sera su Canale 5 va in onda Amici 2017 – ritiene che il suo show sia riuscito a portare a casa un risultato positivo:

Positivo, soprattutto se consideriamo che siamo partiti svantaggiati da un budget ridotto e dalla concorrenza del programma di Maria De Filippi che godeva anche del traino del Festival di Sanremo. Il cast dei ballerini per una notte ha funzionato.

Lei stessa è stata costretta a scendere in campo come ballerino per una notte a causa dell’improvviso veto imposto dalla Rai a uno dei personaggi ingaggiati (pare si riferisca a Maradona):

È stata una scelta obbligata, da padrona di casa. Mi sono offerta come soluzione alla cancellazione di un ospite da parte della Rai all'ultimo minuto. Per ballare il tango con Pablo Moyano ho fatto solo due prove. E ho scelto il tango perché lo conoscevo, è il mio ballo preferito.

Infine, rispetto alle polemiche legate ai concorrenti in gara quest’anno, in particolare alle rimostranze di Giuliana De Sio, conclude:

Il nostro programma non è alla ricerca della litigata trash ma ci sono molti show che lo fanno per statuto. Penso anche a programmi americani. La nostra mission è quella di far danzare chi ballerino non è, se Giuliana De Sio si sfoga dicendo “Non ne posso più” la rendiamo solo più umana. Il pubblico l'ha apprezzata.

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