La Rai continua ad essere il campo in cui la discordia tra le due forze che animano la maggioranza di governo si manifesta nel modo più evidente. Dopo il caos in commissione Vigilanza Rai della scorsa settimana, quando era stato rinviato il voto risolutivo sulla questione del doppio incarico di Marcello Foa, presidente Rai e contemporaneamente presidente di Rai Com, la maggioranza si divide ancora sulla risoluzione proposta dal M5S contraria al doppio incarico al presidente. La conta finale dice che il testo è passato con 21 voti favorevoli (con i Cinque Stelle hanno votato sì Pd e Leu) e 9 voti contrari, che comprendono anche quelli della Lega.

Stando a questa risoluzione, Marcello Foa dovrebbe lasciare immediatamente l'incarico di presidente di Rai Com, nel rispetto della policy interna alla Rai che appunto impedisce doppi incarichi. Va specifica che la decisione non implica la decadenza di Foa da una o dall'altra carica, ma è tuttavia chiaro come questa spaccatura tra M5s e Lega sia l'ennesimo segnale di due forze politiche che faticano a restare coese su certi punti.

Peraltro il leghista Massimiliamo Capitanio ha annunciato il ritiro dell'emendamento al testo proposto dal M5S, che in buona sostanza aveva l'intento di eliminare l'invito a rimuovere Foa dal doppio incarico. Un emendamento che cinque giorni fa, in una riunione lampo, il Movimento Cinque Stelle aveva deciso di non votare, probabilmente in ragione dell'incompatibilità con le storiche posizioni del Movimento sul servizio pubblico.

E che questa spaccatura possa avere una ricaduta sulla stabilità del governo si evince dalle reazioni dell'opposizione, con Davide Faraone del Pd che su Twitter invita Foa a dimettersi: "Passata risoluzione dimissioni #Foa #Raicom la maggioranza non esiste più. Foa prenda atto del voto e si dimetta, incapace di guidare la Rai".