Stoccata maliziosa e cattiva di Taylor Mega ad Antonella Elia nel corso della puntata del 16 dicembre 2019 di "Live – Non è la D'Urso". La modella e influencer sarebbe dovuta essere ospite insieme alla sorella Jade Mega, che però ha dato forfait solo all'ultimo minuto. Così, ad affrontare la rabbia e il giudizio degli sferati c'è stata solo Taylor Mega, che ha attaccato Antonella Elia: "Mia sorella è rimasta scottata per gli insulti di Antonella Elia, per questo non ha voluto partecipare. Non è facile andare in televisione ed essere sempre criticata, non è per tutti". Ha poi aggiunto: "C'è rimasta molto male, ha sofferto e ha deciso di non partecipare più". Si è dunque riproposta la lite nello studio di Piero Chiambretti.

La stoccata di Taylor Mega

Cosa è successo tra Antonella Elia e Taylor Mega? La ex soubrette l'aveva attaccata nel programma di Piero Chiambretti, "#CR4 – La Repubblica delle Donne", additandola come una donna che si mostra senza ritegno nuda sui social network. Ovviamente, Taylor Mega ha ribattuto tirando fuori il calendario storico di Antonella Elia. Inoltre, ha anche criticato la depilazione della soubrette.

Lo sappiamo tutti che le foto nude le hai fatte anche tu. E se dovessi farle in questo momento, ti consiglio di depilarti. Oggi avevi tre opzioni: chiedere scusa a me, al pubblico o ringraziarmi per averti riesumato. Perché non fosse stato per me chi ti ca** ancora?

Tutto fantastico.

La replica di Antonella Elia

Non si è fatta attendere la replica di Antonella Elia, che ha risposto punto per punto alle velenose frecciate di Taylor Mega. In primis, si è giustificata dicendo che le foto scattate da lei erano per un evento privato, poi ha additato il nudo della Mega come "cybersesso". In ultimo, ha mostrato le sue ascelle: "La depilazione è perfetta". Un momento di televisione non esaltante, insomma.

Le foto mie nude erano un fatto privato, per una mostra fotografica. Tra le mie e le tue c’è un abisso. Tu fai cybersesso, ovvero sesso gratuito. Incassi like, quindi è una compravendita. Se tu lotti contro la violenza sulle donne devi esporre non il capezzolo o il culo, ma l’umanità.