In tempi in cui lo strapotere televisivo è più forte che mai, sono sempre più numerosi gli attori di Hollywood che passano con nonchalance dal cinema alla tv. L'ultimo in ordine di tempo a fare il grande passo è quello da cui meno ti aspetteresti il salto nel piccolo schermo. Già, perché Sylvester Stallone, ancora sulla cresta dell'onda nonostante il tempo che passa e qualche pessima scelta di casting, sembra essere la quintessenza della celluloide. Eppure, anche il grande Sly (che pure aveva fatto una comparsata in "Las Vegas" qualche anno fa e che a inizio carriera apparve ne "Il tenente Kojak" e Sulle strade della California") ha deciso di consacrarsi alla televisione. Sarà infatti il protagonista di una serie tv intitolata "Omertà", tratta dall'ultimo romanzo scritto dall'autore de "Il padrino" Mario Puzo.

"Omertà": Stallone anche produttore con Antoine Fuqua

"Omertà" è il capitolo conclusivo della celebre saga portata al cinema da Francis Ford Coppola e si ambienta naturalmente nell'universo della mafia italoamericana. Stallone sarà don Raymond Aprile, anziano boss che decide di ritirarsi e affidare l'amministrazione delle sue finanze al nipote Salvatore Viola, appena prima che scoppi una sanguinosa faida con una famiglia rivale. Un ruolo che promette di dare molte soddisfazioni a uno Stallone ormai artisticamente rinato, che di recente ha sfiorato l'Oscar come non protagonista per "Creed".

I diritti del romanzo sono stati acquistati anni fa dal produttore Harvey Weinstein, che però è mai riuscito ad adattarlo sul grande schermo. Ora, la Weinstein Company proporrà il progetto alle emittenti televisive, in cerca di un compratore. La sceneggiatura dell'episodio pilota è già pronta (ad opera di Justin Herber e Adam Hoff), mentre un altro nome interessante è parte del team: si tratta di Antoine Fuqua (regista di "Training Day" e dell'imminente remake di "I magnifici 7"), che dovrebbe dirigere la serie e girare il pilot già in estate. Fuqua e lo stesso Stallone saranno inoltre co-produttori, con i fratelli Harvey e Bob Weinstein e con David Glasser.