Ogni giorno, alle ore 18:00, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli comunica agli italiani i numeri dell'emergenza Coronavirus in Italia. Indica quanti sono i contagiati, i guariti e coloro che purtroppo non ce l'hanno fatta. Alle spalle di Borrelli, c'è Susanna Di Pietra, la trentatreenne che si occupa di informare i non udenti, traducendo quei dati spesso dolorosi e spietati in LIS (Lingua italiana dei segni). La professionista si è raccontata in un'intervista rilasciata a ‘La stampa'.

Chi è Susanna Di Pietra, interprete LIS

Susanna Di Pietra, come già precisato, ha 33 anni. Da 12 anni, lavora come Assistente alla Comunicazione. Oltre a essere interprete LIS, studia Scienze della Formazione Primaria. Il 16 ottobre del 2014 ha fondato la CODA (Children of Deaf Adults), di cui è anche vicepresidente. L'associazione si occupa delle famiglie composte da genitori non udenti e figli udenti. Organizza incontri, campi estivi e riunioni per fare in modo che i bambini accettino la situazione familiare e che i genitori non incontrino difficoltà nel crescerli e impartire loro la giusta educazione. Lei stessa è figlia di genitori sordi:

"I miei genitori sono sordi, la lingua dei segni è stato il mio idioma materno, la mia prima forma di comunicazione. Mia mamma poi ha insistito perché mi specializzassi, ho studiato da interprete e da oltre dieci anni lavoro anche come mediatore nelle scuole".

A ‘La stampa' ha fatto sapere anche di essere sposata ma di non avere figli. Sta trascorrendo questi giorni di isolamento con il marito, leggendo e a cimentandosi con la cucina. Ha dichiarato, inoltre, che le fa piacere che la sua presenza venga percepita dagli spettatori come "rassicurante". Affronta con professionalità e senso di responsabilità il suo ruolo: "Ci sono circa 70 mila persone non udenti in Italia, molti sono anziani". È a contatto con la lingua dei segni sin da quando era bambina. I suoi genitori, infatti, sono sordi:

Trasmettere sicurezza durante l'emergenza Coronavirus

In tanti, sui social, si sono accorti di Susanna Di Pietra, commentandone persino il modo in cui decide di vestirsi in occasione della conferenza stampa. La trentatreenne ha spiegato che preferisce vestirsi di nero o comunque con colori scuri perché così "i gesti e le espressioni facciali" risultano più evidenti e di facile comprensione: "Mi piace sistemarmi, lo faccio sempre, stavolta forse ancora di più, è una forma di rispetto nei confronti di chi mi segue". Infine, ha rimarcato che la sua priorità è quella di trasmettere sicurezza a coloro che devono recepire il suo messaggio:

"Il carico emotivo è enorme, ma cerco di far passare un messaggio di normalità. Il tono neutrale è anche lo stile degli interpreti. E i sordi hanno bisogno di sapere senza panico. Poi certo, uno ascolta i dati e pensa ai propri cari, al rischio di contagio, penso a mia madre che ha 56 anni e sta chiusa in casa, la vita è cambiata per tutti".