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SuperTennis, il tentativo di far rinascere uno sport

Il canale tematico, presente alla Coppa Davis di Napoli, ha un discreto seguito, l’ostracismo di alcuni puristi, ma è un’ottima idea della FIT per riavvicinare gli italiani al tennis, dimenticato dall’informazione sportiva delle reti generaliste.
A cura di Andrea Parrella
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Conclusasi la tre giorni di Coppa Davis a Napoli, che ha visto una più che discreta partecipazione dei cittadini all'evento, si registra, oltre all'accesso definitivo degli azzurri alla competizione con le altre grandi, un progetto di interesse nazionale per il tennis che torna a crescere, seppur minimamente. E' un focolaio piccolo, per uno sport che aveva visto l'Italia splendere in rare occasioni, ma che fino a qualche anno fa la vedeva comunque presenziare in una collocazione di prestigio. Poi il buio, sportivo e di interesse mediatico.

Da qualche anno si cerca una risalita, che è lenta, visto il livello medio del tennis nostrano, ma che pare esserci. E in questo tentativo una parte sostanziale la svolge SuperTennis, rete televisiva promossa dalla Federazione Italiana Tennis; si serve della collaborazione con Rai per le risorse delle teche e si appoggia, per la maggior parte del territorio italiano, sulle frequenze di 7 Gold. E' un canale monotematico che segue, in particolare, le vicende della nazionale italiana maschile e femminile in Davis e Federation cup, pur non trascurando tornei minori del circuito ATP e WTA.

Esiste dal 2008 e cominciò con numeri molto ridotti, crescendo costantemente nel corso degli anni ed espandendosi. Oggi ha una certa rilevanza, pur essendo bistrattata da quegli appassionati di tennis oramai usi a seguire il circuito sulle pay tv, unico modo per tenersi al corrente, visto che dal servizio pubblico e dai mezzi di divulgazione sportiva generalisti, il tennis non era sparito solo in forma di immagini, ma anche e soprattutto come semplice notizia. E' lecito dire che SuperTennis faccia in tutto e per tutto servizio pubblico.

La Federazione ha fatto bene a puntare su questa operazione. Seppure dai toni ancora un po' provinciali, è un modo per riavvicinare la gente ad uno sport un po' dimenticato. I mezzi sono ridotti, la strada per l'affermazione del tennis italiano è ancora lunghissima e SuperTennis, per poter presentare il conto in termini di gradimento, necessita di un campione, o un'equipe tennistica che attiri l'attenzione. Questo giustifica i toni delle telecronache connotati da una punta di accentuato sciovinismo.

E' chiaro che un campione, oppure una equipe con tali caratteristiche, non giungono mai casualmente, ma solo se sono frutto di una progettualità. Forse, SuperTennis, è simbolo di una delle poche cose che in Italia si stia provando a progettare, senza ridursi ad una mera attesa di un miracolo.

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