Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'ufficio stampa di Striscia La Notizia relativa alla questione Affari Tuoi e Flavio Insinna, che nel 2017 fu oggetto di numerosi servizi inerenti i meccanismi del gioco di Rai1, che contribuirono a sollevare un grosso caso mediatico. Nella lettera indirizzata al direttore, l'ufficio stampa del programma di Antonio Ricci specifica come la battaglia portata avanti dal programma contro il game show di Rai1 abbia fatto emergere irregolarità poi certificate anche in sede giudiziaria.

Affermare che Striscia la notizia ha “provato” a far emergere presunte irregolarità nel gioco dei pacchi è quantomeno riduttivo. E a dimostrarlo ci sono le sentenze di due importanti azioni legali, entrambe avviate dalla Rai. La prima, risalente al 14 ottobre 2013, si è conclusa con il provvedimento del gup del tribunale di Roma Tiziana Coccoluto che rilevò: «L’intero format di Affari Tuoi aveva scelto tecniche procedurali e tecniche di controllo che non garantivano la dovuta trasparenza». Nella seconda, risalente al 6 febbraio 2015, la Corte d’Appello della prima sezione civile di Roma stabilì che, «esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito» e condannò sempre la Rai al pagamento delle spese processuali.

Insomma, come ampiamente dimostrato dai servizi di Striscia la notizia con i fuori onda di Flavio Insinna, prima ancora delle sentenze, vi era la certezza dalla ripetuta volontà del conduttore di alterare le regole del gioco per guadagnare qualche punto di audience.

Insinna voleva eliminare un meccanismo come il “pacco X” perché frenava gli ascolti; voleva selezionare concorrenti vivaci e telegenici in barba alla normativa; e pilotava le puntate conoscendo i numeri fortunati degli ignari concorrenti che gli autori abilmente si facevano confidare durante i provini.

Ricordiamo che quello dei pacchi non era un semplice passatempo, ma una trasmissione in cui era possibile arrivare a vincere 500 mila euro di soldi pubblici.

Con Affari Tuoi il Tg satirico di Antonio Ricci si è limitato a fare quello che è il suo mestiere da 33 edizioni: mettere in luce i tarocchi, i taroccatori e i loro fiancheggiatori.