La frase più appropriata è sempre la stessa: il bello della diretta. In questo caso si potrebbe dire declinare in modo leggermente diverso con il brutto di una diretta mancata. Parliamo di "Otto e Mezzo", Lilli Gruber e La7, rete che ieri sera ha di fatto "bucato" la notizia della sparatoria ai mercatini di Natale a Strasburgo (qui tutti gli aggiornamenti). I fatti che hanno riguardato la cittadina a est della Francia, e che hanno per forza di cose scosso il mondo intero, si sono verificati a ridosso della prima serata.

La stonata puntata di Otto e Mezzo dedicata al Pd

E mentre diverse reti televisive, in particolare quelle Rai, si sono mostrate repentine nel convertire la programmazione delle reti principali e organizzare prontamente delle dirette in grado di seguire gli sviluppi della situazione e informare i telespettatori sull'evoluzione dei fatti di Strasburgo, sulla rete di proprietà di Urbano Cairo andava in onda la puntata di "Otto e Mezzo" registrata e incentrata sulle candidature di Nicola Zingaretti e Maurizio Martina alle prossime primarie de Pd.

I telespettatori di La7 hanno quindi dovuto attendere l'inizio di diMartedì con Giovanni Floris per venire a conoscenza di quanto stesse accadendo in quei minuti, salvo che qualcuno non abbia ragionevolmente appreso della notizia tramite uno smartphone, un tablet, o altri strumenti capaci di arrivare con maggiore repentinità sulla notizia che in quei minuti circolando con insistenza attraverso i principali organi di informazione.

Barbara Palombelli dedica la puntata ai fatti di Strasburgo

Più pronta della sua collega è stata la diretta rivale Barbara Palombelli, che invece ha rimodulato la diretta in corso d'opera, convertendo una puntata sulla manovra finanziaria in un'edizione straordinaria di "Stasera Italia" dedicata proprio agli attentati ai mercatini di Natale.

Si tratta naturalmente di cose che possono accadere e in questo frangente non si può che rimarcare la sfortunata coincidenza per "Otto e mezzo". È altresì inevitabile sottolineare anche che un disservizio di questo tipo sia destinato ad ampliarsi in proporzioni se riguarda la rete d'informazione per eccellenza della televisione italiana, che incentra la quasi totalità della propria programmazione su questa tipologia di proposta.