"Band in China", l'ultimo episodio di South Park, che quest'anno ha festeggiato la stagione 20, trasmesso in Cina ha fatto letteralmente infuriare il governo della Repubblica Popolare, costringendo gli autori alle scuse. Un episodio che ha creato polemiche perché incentrato sulle attenzioni che il mondo di Hollywood dedica ai suoi contenuti, terrorizzati all'idea che il governo cinese possa offendersi e quindi censurare le opere. Proprio il governo cinese è quindi intervenuto a gamba tesa, cancellando tutto quando relativo all'episodio.

Cosa è successo in Cina

Una censura totale a tutti i livelli sull'argomento diventato inevitabilmente un trending topic in Cina. Weibo, il social media "autorizzato" dalla Repubblica Popolare, riporta solo una mentions su South Park, il servizio di streaming Youku ha cancellato tutte le clip e gli episodi e su Baidu Tieba, il più grande forum cinese, non esiste più un solo thread su South Park.

Le scuse pungenti degli autori

Trey Parker e Matt Stone, i creatori della serie, hanno pubblicato una nota con delle scuse abbastanza pungenti e che si riferisce a una ulteriore polemica, quella della censura a Winnie The Pooh perché considerato troppo somigliante al presidente Xi:

Come l’NBA, diamo il benvenuto ai censori cinesi nelle nostre case e nei nostri cuori. Anche noi amiamo il denaro più della libertà e della democrazia. Xi non assomiglia affatto a Winnie the Pooh. Sintonizzatevi sul nostro 300esimo episodio questo mercoledì alle 10! Lunga vita al grande Partito Comunista Cinese. Che il sorgo dell’autunno possa essere generoso. Adesso siamo a posto Cina?

La stagione 2o in Italia

Il 16 settembre in Italia, su Comedy Central, è andata in onda il primo episodio della ventesima stagione del cartone satirico. In CINA è andato incontro alla censura, da noi continua con grande irriverenza a settare standard altissimi per il genere. Nessun altro prodotto è paragonabile, per longevità e brillantezza.