Simona Ventura sarà ospite della puntata de ‘La mia passione‘ in onda sabato 22 giugno alle ore 20:30 su Rai3. La conduttrice si è raccontata, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera. Se si guarda indietro non mancano i ricordi dolorosi. Come quello della partecipazione all'Isola dei famosi nel 2016, in qualità di concorrente:

"Devo dire che non ho mai più riguardato le immagini. Un po' mi commuovo perché mi ricordo quel momento, ma non l'ho più guardato per tutte le cose che sono successe e che ho saputo dopo. Sinceramente non mi aspettavo che ci fosse un odio così viscerale nei miei confronti. Hanno tentato, in verità, di farmi del male. È stata comunque un'esperienza da ricordare ma non l'ho mai più guardato. Soprattutto quello è stato un momento molto doloroso e i momenti dolorosi non li ricordo. Mi davano addosso perché ero il bersaglio più importante. Ma io ho ritrovato me stessa dopo quell'esperienza".

Il ricordo di Gianni Versace

Simona Ventura, poi, ha svelato un aneddoto inedito risalente agli inizi della sua carriera. Aveva solo 23 anni quando andò a bussare alla porta di Gianni Versace per chiedergli di vestirla per l'importante concorso di Miss Universo. Lo stilista vide subito grandi potenzialità in lei:

"Questa è una chicca. A 23 anni, prima di partecipare a Miss Universo cosa ho fatto io? Sono andata a suonare a Via del Gesù da Gianni Versace. Dissi: ‘Mi scusi, sono Simona Ventura, ho vinto Ragazza Italiana per Miss Universo e vorrei che Gianni mi desse gli abiti'. Roba che se lo fai adesso, uno forse prenderebbe una pedata. Lui mi ha dato gli abiti. Disse: ‘Questa ragazza farà strada‘".

Odia la tv che lascia qualcuno indietro

Infine, ha parlato dei suoi programmi. Ha spiegato di ricercare sempre il giusto connubio tra sperimentazione e tradizione. Detesta la televisione che esclude una fetta di pubblico e non si cura di chi non riesce a comprendere ciò che viene proposto. Il suo obiettivo è sempre stato quello di includere e non di lasciare ai margini:

"Nei miei programmi ho cercato di mettere qualcosa di me, qualcosa di nuovo, ma con un occhio alla tradizione. Credo che ci sia la paura del futuro, io stessa non mi sento rassicurata dal futuro. Per cui ho sempre bisogno di sperimentare ma restando attaccata alla tradizione. Ho sempre avuto rispetto dello spettatore. Ho voluto essere includente e fare dei programmi semplici e che arrivassero a tutti. Ho sempre odiato il tipo di televisione che lascia qualcuno indietro, che se lo spettatore non capisce non importa. Ovviamente i miei programmi non piacciono a tutti e anche io non piaccio a tutti. Sono sempre stata di rottura, in questo senso".