Ospite nella puntata di Verissimo di sabato 10 aprile è stata Mariangela Tarì, una donna e madre che ha raccontato la sua storia in un libro presentato nel salotto di Silvia Toffanin, ovvero "Il precipizio dell'amore". La scrittrice siciliana ha voluto parlare della sua difficile situazione familiare, madre di due figli affetti da malattie gravi, ha dovuto imparare a rialzarsi e farsi forza affrontando dolori e mille difficoltà. La conduttrice, però, non è riuscita a trattenere le lacrime, ripercorrendo passo dopo passo le tappe di questo racconto così incredibile toccante.

Mariangela Tarì racconta la malattia di sua figlia

Le parole di Mariangela Tarì risuonano nello studio vuoto di Verissimo, nonostante il suo viso così disteso e il suo parlare così pacato, la donna porta con sé un grande dolore, supportato da un'incredibile forza d'animo che l'ha aiutata a non arrendersi e affrontare una situazione in cui nessun genitore vorrebbe mai trovarsi: "Mia figlia Sofia, verso l’anno e mezzo, inizia a graffiarsi il viso, a non dormire la notte, a gridare. E improvvisamente comincia a perdere gli oggetti dalle mani" decide, quindi, di indagare e sottopone la bimba a svariati controlli medici, finché non incontra una dottoressa che le fornisce la diagnosi definitiva: "Scopriamo che Sofia ha la sindrome di Rett. Si tratta di una malattia pazzesca. Un po’ alla volta ti toglie tutto, cammino, uso delle mani, la parola… Sono rimasti solo i suoi magnifici occhi. Le chiamano le bambine dagli occhi belli. Ora sento la sua voce senza sentirla, lei mi parla con gli occhi".

Il tumore del suo secondo bambino

Durante questo periodo, tra i vari accertamenti della piccola Sofia, Mariangela scopre di essere incinta di nuovo, stavolta di un maschietto, Bruno: "Vederlo correre ci sembrava un miracolo, così come sentire la sua voce. Poi stava davanti alla sorella con semplicità. Non l’ha mai guardata come una disabile”. Ma, anche qui, qualcosa non va e la vita di Mariangela e suo marito cambia ancora e nuovamente di trovano a dover affrontare un nuovo dolore, il piccolo ha un tumore cerebrale: "A Pasqua 2017 inizia a vomitare, per sei mesi, ogni mattina vomita. Mi sono spaccata in due dal dolore. La prima cosa che ho fatto è stata andare in chiesa. Ho tirato giù la croce. L’ho vissuta come un’ingiustizia. Per me era troppo. Poi ho però cominciato un percorso incredibile che mi ha portato fin qui". 

Le lacrime di Silvia Toffanin

Una storia incredibile che, però, non è altro che la realtà. Una storia che tocca profondamente l'animo della conduttrice che, infatti, tra le lacrime si trova costretta ad interrompere la chiacchierata: "Scusami, so che non vuoi la compassione ma è troppo forte quello che stai dicendo”. Poco dopo, una volta ripreso fiato, Silvia Toffanin riprende il racconto di Mariangela e le chiede ancora visibilmente commossa:" Come si fa a essere come te? A reagire così?". La risposta della donna è ancora più toccante:

Non c’è una formula magica. Non sono io quella malata, sono loro. Quello che io devo fare è mettermi a vivere con loro. Non avrei mai voluto attraversare questo inferno, se potessi lo ridarei indietro tutto. Però la loro malattia, e non mi piace dirlo mi ha reso una persona migliore. Io ho paura del futuro, ho paura che perché le mie braccia un giorno dovranno mollare Sofia e io spero che ci sia una comunità pronta ad accoglierla.