Il 15 aprile del 1991, un'era geologica fa. In televisione la rissa non era ancora la norma, sebbene Vittorio Sgarbi avesse già dato prova, in diverse occasioni, di come quella sarebbe diventata la sua principale forma espressiva, nel corso degli anni perfezionata e portata a livelli che, con una certa audacia, si potrebbero definire artistici. In quel giorno del 1991 si materializza quella che è forse la rissa televisiva per eccellenza, sebbene ce ne siano state altre successivamente.

Il contesto è quello de L'istruttoria, programma di Italia1 condotto da Giuliano Ferrara, il quale decise con un certo ardire di mettere nello stesso studio televisivo due personaggi allora notoriamente animati da una certa antipatia reciproca. In particolare sembra che Sgarbi non sopportasse affatto Roberto D'Agostino. Quale pretesto migliore per farli confrontare in televisione?

Quello che è successo è storia nota, con un diverbio che culminò prima con dell'acqua gettata da Sgarbi in faccia a D'Agostino, poi con la reazione di quest'ultimo, un sonoro schiaffo in faccia al critico d'arte. Il tutto mentre Ferrara tentava di dividerli.

Ferrara tenta di dividere Sgarbi e Ferrara. Sullo sfondo Corrado Guzzanti
in foto: Ferrara tenta di dividere Sgarbi e Ferrara. Sullo sfondo Corrado Guzzanti

Un momento passato alla storia, che per entrambi è acqua passata, visto che con il tempo i loro rapporti si sono rasserenati. “Il primo a chiedere scusa? Forse fu lui, non mi ricordo – racconta Sgarbi a La Zanzara – ormai sono 5-6 anni che abbiamo ripreso a frequentarci. Lui mi diede uno schiaffo, ma molti pensarono che l’avessi dato io a lui”. Ospite del programma radiofonico anche D'Agostino, che invece ha celebrato così il trentennale della lite:

Non esistono pentimenti nella mia vita, i pentiti ce li ha la mafia. Lo schiaffo è dialettica, quella era una dimostrazione rafforzata e fisica di un’idea, di un concetto, di un pensiero. Lui mi tirò un bicchiere d’acqua, un punto esclamativo; io gli diedi uno schiaffo, due punti esclamativi. Io prima meno, poi chiedo perché. Certe volte devi stabilire un rapporto dialettico formato sul fisico.

Un anniversario che Sgarbi ricorda anche con un post sui social in cui ad una foto con D'Agostino accompagna la didascalia: “Sono passati trent’anni da quel famoso schiaffo. Adesso, però, non abbiamo più l’età per accapigliarci…”.