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7 Settembre 2016
11:40

Semprini al debutto fa peggio di Giannini, il talk non decolla

Il confronto agli ascolti tra la prima puntata di “Politics” e il debutto di Giannini con “Ballarò” nel 2014 è impietoso, con più di un milione di telespettatori. Ma sul talk di Semprini si sospende il giudizio dopo il forfait di Di Maio e il confronto regge poco: Giannini, in due anni, quel milione di telespettatori lo ha disperso.
A cura di Andrea Parrella
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Semprini fa la metà di Giannini, cacciato da Rai 3. Questa sarebbe la sintesi tagliente, crudele e inappropriata del debutto del giornalista ex Sky con il suo nuovo talk politico in onda su Rai 3. L'evidenza è questa, a giudicare dagli ascolti della prima puntata del Ballarò gestito da Giannini nel 2014, confrontati con quelli del nuovo programma di Rai 3. Le cose, in realtà, non stanno proprio così. Forse Gianluca Semprini non poteva immaginare un inizio di avventura in Rai più difficoltoso di quello che gli è toccato gestire. Politics – Tutto è politica era stato annunciato in pompa magna da Rai 3 come il talk ambizioso che si proponeva di reinventare il talk, di rivoluzionarlo, di rottamare l'idea di talk politico applicata sino ad oggi, quella tradizionale, e imporre un nuova logica a questa genere televisivo (con l'ulteriore ambizione, perché no, di fungere da precursore e fare da traino).

E invece, per quanto le premesse rimangano, è tutto da rimandare per almeno una settimana, fermo restando che il processo di rivoluzione del formato televisivo, se sarà, sarà lungo. Come molti sapranno, infatti, Luigi Di Maio, che doveva essere il primo ospite politico della trasmissione, ha disertato a causa degli urgenti problemi interni al Movimento 5 Stelle dopo i fatti che hanno caratterizzato la giunta romana di Virginia Raggi. La partenza è stata sacrificata e tamponata, fra sette giorni si potrà dire qualcosa di più circostanziato in termini strettamente televisivi.

Ma la suggestione di confrontare il risultato ottenuto da Massimo Giannini al suo debutto con quello di Semprini è legittima, se non altro per ragioni strettamente numeriche, pur sapendo che due anni, in televisione, possono essre un'era in cui tanto cambia. Il 17 settembre del 2014 Ballarò faceva registrare l'8,66% di share con 2.297.000 spettatori in apertura di programma e una crescita fino ai 2.503.000, in considerazione dell'intervista a Roberto Benigni che in qualche modo salvò quell'esordio. Gianluca Semprini non è andato oltre 1.288.000 spettatori pari ad uno share del 5.5%. Tanti elementi distolgono dalla conclusione affrettata del confronto tra le due cifre, uno su tutti è che in due anni di gestione Giannini, la portata di pubblico di Ballarò si è avvitata su se stessa, di fatto dimezzandosi. Il titolo, a questo punto, dovrebbe essere ribaltato: Semprini eguaglia Giannini.

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