È la solita Selvaggia Lucarelli. Ruggente, polemica e con la risposta sempre pronta a "Vieni da me". Si accomoda nel salottino della "leopardata per l'occasione" Caterina Balivo e assiste a un vox populi su di lei che sembra un po' montato ad arte per cercare di sfruttare le caratteristiche del suo personaggio. Le risposte della gente per strada, in effetti, sono tutte estremamente negative. La più ficcante arriva sul finale: "Non vedo perché bisogna darle risalto (si riferisce a Selvaggia, ndr), non la vedo importante per la televisione". Occhi che sanno parlare quelli di Selvaggia Lucarelli che, al rientro in studio dopo essersi presa un tempo, non le manda a dire.

La reazione di Selvaggia Lucarelli

Quando la regia rientra in studio, Selvaggia Lucarelli ce l'ha pronta la risposta sulla sua importanza in televisione e ravana in una ferita ancora aperta nel cuore della Balivo, il veto della Rai su Maria De Filippi: "Questo è vero, però, non sono importante. Cioè, ieri doveva andare in onda una persona qui ed è stata bloccata, quindi non sono così importante. Non conto una cippa". A questo punto, la conduttrice prova a replicare a tono, ma il sottofondo delle unghie sui vetri è assordante: "Ti hanno bloccato per il trucco e le scarpe, quindi tutte sono bloccate prima o poi". 

Una intervista che non decolla mai

È stato un momento buono come antipasto di una intervista che tuttavia non riesce ad andare più in là del giocare con il personaggio polemico che tutti abbiamo imparato a conoscere sui social network. Pochi gli aspetti intimi e personali, fatta eccezione per una rapidissima carrellata sui rapporti amorosi passati e presenti, poche le curiosità e i punti di vista al di fuori della sua vita professionale. Selvaggia Lucarelli e Caterina Balivo, due prime donne ma fatte di sostanze opposte, di tanto in tanto si pungono, e questo lascia un sorriso. Abbondano, invece, richieste e commenti sui giudizi che ha lanciato sui vip nel corso degli anni con lei che, a un certo punto, tira fuori una sorta di giustifica: "C'è gente che ci ha fatto una carriera sulla polemica". Appunto.