"Ora o mai più" sta scatenando infuocate rivalità interne nel mondo musicale italiano. Lo dimostra il caso di Giovanni Scialpi in arte Shalpy, che sui social è intervenuto ad attaccare con una serie di affermazioni al veleno la collega Ornella Vanoni, che a sua volta nella seconda puntata della trasmissione ha criticato Amedeo Minghi e ‘Vattene amore' ("Una canzone per bambini. Chi chiama la propria donna trottolino amoroso?"). Sia Minghi che Scialpi sono stati ospiti nella puntata, e pare che per quest'ultimo l'apparizione nel programma di Amadeus sia un'esperienza da dimenticare e non ripetere. Su Intagram, il cantante parmigiano ha pubblicato un post decisamente duro verso la Vanoni: “Dedicato alla mummia Ornella Vanoni, sei troppo vecchia per capire. Ritirati, è la cosa più giusta e etica che tu possa fare!”. In una diretta Facebook, poco dopo, non si è risparmiato, attaccando anche il programma:

Anzitutto preciso che a Ora o mai più mi sono adattato alla cantante, Donatella (Milani, con cui ha duettato sulle note di Rockin Rolling, ndr), che nell'esecuzione non si è risparmiata. Bella trasmissione? Se non ci fossi stato io a farla entrare nei trend topic… col cavolo che questo sabato ci entrano. Mamma mia che imbarazzo. Esperienza negativa, trasmissione bruttissima. Autori inesistenti, che non riescono a tenere a bada questi…

Scialpi difende Minghi contro la Vanoni e la Rettore

Effettivamente, i giudici di "Ora o mai più" non sono andati molto per il sottile nella puntata di sabato 26 gennaio, in particolare contro Minghi. Le critiche della Vanoni e Donatella Rettore nei confronti di ‘Vattene amore‘ sono state piuttosto pesanti, tanto che si mormora che la Ornella nazionale in realtà abbia voluto vendicarsi del cantautore, che scrisse quel brano per lei e Mina, salvo poi scegliere di eseguirlo con Mietta a Sanremo nel 1990. In trasmissione, Scialpi ha invitato i colleghi a giudicare la performance e non la canzone. Lontano dalle telecamere, nel corso della sua diretta Facebook (sotto il video completo), ci è andato decisamente più pesante:

I Ricchi e i poveri, Orietta Berti e Marcella sono persone perbene. Ma quella mummia della Vanoni. Purtroppo la demenza senile ci capiterà a tutti. Per lei sarebbe già l’ora di essere in casa di cura da un po’. Non voglio infierire su Donatella (Rettore, ndr) perché è un'amica, ma è un po’ troppo libera. La volgarità non le si addice, non può dire quelle parolacce in televisione. Hanno calpestato il diritto al lavoro di una persona, che è Amedeo Minghi. Non mi ci vedete più in tv, se non mi danno una prima serata come si deve, mi vedrete solo alle dirette e ai concerti. Era imbarazzante. Quando ho fatto Music Farm c'era una linea editoriale precisa, qui mi sembrano tutti allo sbando.

Scialpi definisce ‘Schifezza' il Festival di Sanremo

Il cantante ha inoltre svelato di aver rifiutato gli inviti di Che tempo che fa e Domenica In per commentare le canzoni del Festival di Sanremo, che prende il via il 5 febbraio. E qui scatta anche la critica, non meno caustica, alla kermesse più importante della canzone italiana: "Mi è arrivata una chiamata dalla Rai: Mara Venier mi vorrebbe a Domenica In  per criticare i cantanti di Sanremo. Faccio il prezzemolino, io che ho 35 anni di carriera? Ci vuole un bel coraggio a farmi questo invito. Ho rifiutato anche quello di Fazio. Anche se per me Sanremo potrebbe anche chiudere, quella schifezza".