È una storia di ricordi, di nostalgie, di musica e televisione. Era il 1954 quando la Rai dava il via al servizio pubblico della tv italiana. Allora, dallo schermo in bianco e nero di un televisore attraverso la vetrina di un vecchio negozio, passava ‘Arrivi e partenze', programma condotto da un giovanissimo Mike Bongiorno e Armando Pizzo. Era la Bologna dei tram, delle birre in piazza Maggiore, delle partite a pallone con Lucio Dalla. Intervistato dal Resto del Carlino, Roberto Poluzzi, ragazzo di Bologna, racconta di quando, incantato, rubava quelle immagini in tv, mentre camminava sotto i portici. Così dopo qualche anno da commesso nella cartoleria ‘Primo Giuntini', decise di comprarsi un televisore tutto suo, a 200 mila lire, a rate s'intende. Da allora non ha mai più interrotto l'abbonamento alla Rai. Da allora, tra film, telegiornali, sport e varietà, sono trascorsi 66 anni di canone. Un abbonato storico, che il servizio pubblico ha scelto di premiare, regalandogli Sanremo 2020:

I dirigenti della Rai mi hanno telefonato e, per premiare la mia fedeltà, mi ospitano a Sanremo: soggiorno e due biglietti. Beh, sono cose che fanno piacere. Ci vado con Franca, mia moglie.

Il ricordo dei primi anni del Festival

Incredulo ma onorato, l'abbonato storico, oggi 86 anni, ha raccontato di aver accettato con entusiasmo il riconoscimento. Nel suo salotto di casa, a fianco della moglie, l'emozione lo ha riportato indietro nel tempo, all'adolescenza, al primo anno di Sanremo in tv, nel '55,  vissuto a casa con mamma Clementina, nell'appartamento di via San Vitale, in pieno centro. Vinceva Claudio Villa con ‘Buongiorno tristezza'. Oggi i tempi, la musica sono cambiati, ma l'entusiasmo è comunque incontenibile:

Non me l’aspettavo. Hanno chiamato da Torino, ha risposto Franca. Poi, una letterina: ‘Lei è stato scelto come fedele abbonato fin dal ’54, anno nel quale la Rai iniziò il servizio di diffusione televisiva. Da allora non ci ha mai abbandonato. Idealmente lei rappresenta tutti gli abbonati senza i quali l’Azienda non avrebbe potuto realizzare, in questi 66 anni, i programmi di informazione e spettacolo. L’aspettiamo a Sanremo’.

Sanremo 2020 tutto esaurito

Anche gli ultimi preparativi per Sanremo 2020 stanno per concludersi, ma già dai primi giorni di gennaio l'Ariston aveva terminato i biglietti per i suoi spettatori. Per le cinque serate in programma di quest'edizione, da domani 4 febbraio a sabato 8 febbraio, le vendite sono durate solo 5 ore. Terminata quindi ogni possibilità di vedere sul palco i big della musica italiana, oltre agli ospiti che si alterneranno sul palco a fianco di Amadeus. Disponibili solo online, i biglietti non prevedevano il posto assegnato e, per quanto riguarda i prezzi, andavano dai 672 euro in galleria (per tutte e cinque le serate) ai 1290 euro per vivere da vicino l'esperienza del Festival, seduti in platea.