Non si placano le polemiche su Che Tempo Che Fa. L'ammministratore delegato della Rai Fabrizio Salini scende in campo per difendere senza mezzi termini il programma di Fabio Fazio, tornato al centro del dibattito per i costi di realizzazione dopo un articolo del Sole 24 Ore dello scorso sabato in cui si denunciava un'impennata dei ricavi per la trasmissione nella scorsa stagione e sottolineava il costo totale a carico della Rai per la trasmissione di 18,3 milioni l’anno. "Un asset di primaria importanze per l'azienda", ha detto Salini, che è anche direttore ad interim di Rai2 dopo l'uscita di Carlo Freccero e lo stop alle nomine dei direttori di qualche giorno fa per il mancato accordo tra le forze politiche.

Per Salini il programma di Fazio è un asset strategico

L'amministratore delegato ha respinto le critiche nei confronti dell'azienda con una nota che recita così: “L'articolo di sabato 29 novembre del Sole 24 Ore su “Che tempo che fa" riporta i dati economici relativi alla scorsa stagione  nella quale, il programma di Fabio Fazio si è aggiudicato nella fascia di prime time  ben 31 serate su un totale di 32 andate in onda. Sia nella scorsa stagione che in quella attuale su Rai2, il programma ha sempre illuminato e rafforzato il canale che lo ha ospitato.  “Che tempo che fa" per la Rai  rappresenta un asset strategico di primaria importanza, sia riguardo al suo contenuto editoriale, sia rispetto all'eccellente rapporto tra risultati conseguiti e costi sostenuti per la sua realizzazione”. 

La polemica infinita su quanto costi Fabio Fazio alla Rai

Gli attacchi al programma di Fazio, e a Fazio stesso, sono d'altronde divenuti la norma in questi ultimi anni e sono soprattutto di natura politica. I costi della trasmissione, che da quando è passata su Rai1 è stata esternalizzata, quindi prodotto dalla società L'Officina, di cui Fazio è proprietario al 50%, mentre l'altra fetta appartiene a Magnolia, sono sempre stati sotto l'occhio del ciclone.

Che Tempo Che Fa, da questa stagione in onda su Rai2 dopo essere stato travolto dalle polemiche nella scorsa edizione, continua ad essere seme di discordia e non è detto che queste parole di Salini mettano il punto sulla questione. Sono già arrivate immediate, infatti le parole di Michele Anzaldi, segretario della commissione di vigilanza Rai, che da sempre contesta le spese della Rai per il programma di Fazio ritenendola eccessive:

"La nota dell'Amministratore delegato Salini sui costi di "Che tempo che fa" chiarisce poco e continua ad alimentare opacità. Ad esempio Salini avrebbe potuto spiegare quali risparmi si prevedono per la Rai con l'entrata in vigore dal primo gennaio, annunciata in Vigilanza, del regolamento contro i conflitti di interessi di conduttori e agenti. Quanti sprechi verranno eliminati? Se non ci saranno risparmi, significa che ancora una volta la Rai, dopo due anni dall'approvazione unanime in commissione, continuerà ad eludere l'adempimento di un preciso atto di indirizzo del Parlamento, confermato anche dall'Agcom. Forse Salini potrebbe valutare di anticipare il nuovo regolamento al presidente della Camera Fico, che da presidente della commissione di Vigilanza tanto si prodigò per l’approvazione all’unanimità. Non si capisce, inoltre, come sia possibile che la trasmissione di Fazio, che quest'anno ha dimezzato gli ascoltatori passando da Rai1 a Rai2 mantenendo invariati i costi (compreso l'appalto multimilionario alla sua società), a detta di Salini sia comunque un affare per il servizio pubblico. Il pubblico si dimezza, la pubblicità anche, eppure la Rai sborsa sempre la stessa cifra: come fa a guadagnarci? Mistero".